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Amazon ed il fondo per aiutare i dipendenti ad acquistare casa.

E se il tuo datore di lavoro aprisse un fondo di 2 miliardi di dollari per aiutarti a comprare casa?

E’ questa l’ultima notizia legata ad Amazon e ad al suo patron Bezos che padroneggia su tutti i giornali e le testate online.

Ancora una volta torniamo a parlare di Jeff Bezos il fondatore dell’e-commerce più grande del mondo, nata negli anni 90.

Chi di Voi non ha, almeno una volta, acquistato un prodotto su Amazon?

Diciamo che soprattutto nell’ultimo periodo, causa covid-19, Amazon è stata una scelta frequente nei portafogli di tante famiglie facendo schizzare aumentare i guadagni di Bezos del 40% in più.

Cosa prevede il fondo Housing Equity

Aiutare le famiglie con un reddito di fascia medio-bassa attraverso un fondo dedicato per:

– Acquistare casa;

– Preservare gli alloggi esistenti;

– Creare nuove abitazioni attraverso prestiti e sovvenzioni con tassi inferiori rispetto al mercato.

Caratteristiche per accedere al fondo:

Al momento il fondo è stanziato solo per alcune aree americane che nei prossimi anni raggiungeranno 5 mila dipendenti per ciascun area, quali:

Puget Sound; 

Arlington,

Virginia;

Nashville,

Tennessee.

Le famiglie potranno accedere al fondo solo se presentano un fondo medio-basso che varia tra il 30% e l’80% del reddito medio dell’area.

 

 “Il Fondo Housing Equity creerà e preserverà 20mila case a prezzi accessibili in tutte le tre le regioni e aiuterà anche le famiglie del luogo a raggiungere una stabilità a lungo termine, dando vita a comunità forti e inclusive “.

Non è la prima volta il patron di Amazon si fa in quattro per aiutare zone particolarmente disagiate dell’America, come:

– L’organizzazione no profit Mary’s Place, un rifugio di 8 piani per i senzatetto ricavato dall’ex quartier generale di Amazon a Seattle;

– La donazione di quasi 20 milioni di dollari per le organizzazioni comunitarie di Washington DC, dove ha aperto la sua seconda sede;

– La recente donazione di 3 milioni di dollari per chi ha avuto problemi di sfratto a causa del Covid.

E per l’Italia, quali saranno i progetti futuri di Bezos?

Dovremmo aspettarci un fondo simile in futuro remoto?

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Francesco Perticone Nessun commento

I più ricchi del mondo secondo Bloomberg.

Si è appena concluso il 2020 e come ogni inizio dell’anno si tirano le somme di quanto è accaduto, così Bloomberg Billionaire Index rende pubblica la classifica degli uomini più ricchi al mondo, aggiornata al 5 gennaio 2021.

Bloomberg Billionaires è un indice che quotidianamente stila una classifica sulle persone più ricche del pianeta, in base al loro patrimonio netto. I dati vengono aggiornati ogni sera alla chiusura della negoziazione di New York.

Chi sono dunque gli uomini più ricchi al mondo all’inizio del 2021?

Al primo posto troviamo Jeff Bezosil padre di Amazon, a seguire Elon Musk, il patron di Tesla e di SpaceX e al terzo posto invece Bill Gates padre di Microsoft.

Ma scopriamo chi sono gli altri uomini a posizionarsi nella top 10 di Bloomberg:

4. Bernard Arnault, presidente del gruppo Lvmh;
5. Perde punti Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e proprietario di Instagram e Whatsapp;
6. Si conferma tra gli uomini più potenti Warren Buffett, il mago della finanza;
7. Una new entry delle ultime ore Zhong Shanshan, presiede di Nongfu Spring, la più grande azienda di bevande in Cina e  proprietario dell’azienda farmaceutica “Wantai”;
8. Larry Page, co-fondatore di Google;
9.Larry Ellison, cofondatore e CTO della Oracle Corporation;
10. Ed infine Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Windows e proprietario dei Los Angeles Clippers. 
Nella top 10 degli uomini più ricchi al mondo privilegiano tutti nomi americani ad eccezione di Bernard Arnault di nazionalità francese e Zhong Shanshan di origine cinese.
La classifica si aggiorna costantemente, infatti il magnate cinese Shanshan ieri non rientrava nella top 10 in cui invece trovavamo il co-fondatore di Google Sergey Brin che nelle ultime ore ha perso qualche posizione. 

Chi sono invece gli italiani più ricchi al mondo ad essere presenti nella classifica di Bloomberg?

Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero si posiziona al 39esimo posto della classifica mondiale, a seguire troviamo Leonardo Del Vecchio (Luxottica) e Paolo Rocca, alla guida di Techint.

Dietro ogni battaglia c’è chi vince e c’è chi perde e in questa battaglia a “vincere” e ad arricchirsi ancora una volta sono i miliardari che si riconfermano come gli uomini più potenti al mondo.

Non è un caso che i primi posti siano occupati tutti da uomini a capo di aziende tecnologiche, il che significa che la pandemia con le sue restrizioni e le misure di distanziamento ha creato più opportunità per alcune aziende sacrificandone altre. 

Non sarà semplice tornare alle vecchie abitudini d’acquisto e ritornare a vivere come se niente fosse accaduto.

Se c’è una cosa che ci unisce è la certezza che nulla sarà come prima!

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Francesco Perticone Nessun commento

Quali sono le province italiane in cui si vive meglio?

Pordenone, Trento e Vicenza sono le province in cui si vive meglio in Italia, è quanto emerge dalla classifica sulla qualità della vita del 2020 condotta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.

Dove si vive meglio e perché?

Oggi possiamo finalmente dare una risposta validata dall’annuale ricerca di cui è protagonista l’Italia con le sue province che misura la qualità della vita delle città italiane in base ad alcuni indici, quali:

  • affari e lavoro;
  • reddito e ricchezza;
  • dimensione demografica;
  • ambiente e sicurezza sociale;
  • istruzione e formazione;
  • reati e sicurezza;
  • tempo libero, turismo.
Oltre ai tradizionali indici, la ricerca ha introdotto un nuovo parametro indirettamente legato alla diffusione del virus come il numero di decessi (per i primi otto mesi del 2020) mentre il reale impatto sul reddito verrà rilevato fra qualche anno.

L’impatto del covid-19 sulla qualità della vita:

Non sono mancate le “sorprese”, difatti, la diffusione della pandemia ha senz’altro evidenziato dislivelli più evidenti tra le diverse aree del paese, con un peggioramento della qualità della vita nelle zone settentrionali maggiormente colpite dal virus come Milano, Torino e Bergamo.
Secondo i dati pervenuti dalla ricerca del 2020, 60 province su 107 sono sulla buona strada per qualità di vita.
Se c’è chi sale alle prime posizioni c’è anche chi perde punti come Piacenza, Lodi e Cremona che per via del virus perdono più di 30 punti in un solo anno.
Ma a sbalordire i risultati della ventiduesima classifica è anche l’ascesa di Ascoli Piceno che dalla 37esima posizione arriva al quinto posto.
Agli ultimi posti invece troviamo Foggia, Crotone e Agrigento che invece recupera due posizioni rispetto allo scorso anno posizionandosi terz’ultima.
 
Ancora una volta, la ricerca ha delineato una maggiore concentrazione di scarsa qualità della vita nelle province del meridione e nelle isole, il 60,1% della popolazione meridionale vive al di sotto della soglia accettabile.
Francesco Perticone Nessun commento

Decreti e bonus per sostenere l’economia italiana

Un nuovo Decreto Legge, bonus e prolungamenti per sostenere l’economia italiana, così l’Italia si prepara alla seconda ondata del covid-19.
Tutto il mondo, senz’alcuna eccezione per le grandi potenze mondiali, è alle prese con la diffusione del coronavirus che ha già messo in ginocchio molto economie locali ed internazionali.

L’evoluzione pandemica a cui stiamo assistendo ci ha colti di sorpresa, infatti dopo una breve pausa estiva in cui l’Italia aveva registrato una timida ripresa, ci ritroviamo catapultati nel centro del “ciclone” con cifre preoccupanti.

Il nostro paese che già prima della pandemia, era in una fase di profonda recessione con una caduta del Pil dello 0,6%, oggi è in prima linea per proteggere il tessuto produttivo nazionale.

L’Italia, caratterizzata da un’alta percentuale di piccole e medie imprese (92%) con un giro d’affari di 886 miliardi ed oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, è tra le economie maggiormente colpite.

Il motivo è molto semplice, le PMI oltre ad essere meno solide delle grandi aziende hanno una minor capacità di rispondere debitamente ad una crisi, soprattutto se di questa entità, ed i liberi professionisti invece sono tra le categorie di lavoratori maggiormente colpiti. 

DECRETI, BONUS E PROLUNGAMENTI

Per arginare la scalata del covid-19 sul nostro paese e mantenere vive le attività economiche che si trovano nelle zone a maggior rischio, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge.

Nel giro di pochi giorni, con il D.L. 137 del 28 ottobre 2020 detto Decreto Ristori,  sono state introdotte nuove misure e indennizzi economici a fondo perduto (circa 2,5 miliardi). Vediamo insieme alcuni dei provvedimenti varati: 

Prolungamento della cassa integrazione di ulteriori 6 settimane e blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021;

Prolungamento dello smart working;

Bonus babysitter;

Congedo straordinario per i genitori con figli minori di 16 anni, posti in quarantena o durante il periodo di DAD; 

Stop per le tasse delle imprese chiuse in zona rossa;

Cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;

Fondi e Bonus a sostegno dei settori maggiormente colpiti (spettacolo, cinema, turismo, fiere e congressi, export); 

Credito d’imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Gli aiuti stanziati basteranno a salvare l’economia nazionale e a mantenere aperte le saracinesche delle imprese italiane?
 
L’attuale evoluzione epidemiologica e l’incertezza che ne deriva non ci permettono di prevedere l’andamento economico dei prossimi mesi, per Paolo Gentiloni, commissario all’Economia, ci vorranno almeno 2 anni per tornare ai livelli pre-covid.
Sostenere l'economia italiana con decreti e bonus 
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Elisabetta Montalto Nessun commento

Giovani a Lavoro

 

Siamo un team di giovani professionisti del settore assicurativo e finanziario, da anni lavoriamo e collaboriamo con privati e professionisti in tutto il territorio siciliano e italiano.

Siamo in forte crescita, nell’ultimo anno siamo passati da 150 a 250 collaboratori, gestito 35.140 pratiche e registrato una crescita del 114%.

Organizzazione, intraprendenza e digitalizzazione ci hanno aiutato a raggiungere traguardi importanti e spinto ad attuare modifiche strutturali ai nostri sistemi informatici.

E’ stato fondamentale incrementare il sistema di comunicazione e assistenza dei clienti, i quali vengono, regolarmente, avvisati su scadenze polizze, revisioni, bolli auto e promozioni commerciali personalizzate, attraverso l’utilizzo di un’applicazione dedicata e digitalizzare i sistemi informatici di firma e preventivazione dei nostri intermediari.

Noi di Assicura Point ci stiamo impegnando per crescere e raggiungere nuovi traguardi, ma se oggi abbiamo raggiunto questi numeri è soprattutto grazie a chi ci sceglie!

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Elisabetta Montalto Nessun commento

RISPARMIARE? SI PUO’, VEDIAMO COME…


Alla base della buona riuscita di un progetto vi è sempre una pianificazione, che sia finanziaria oppure organizzativa.

L’ University of Melbourne e Georgetown University, in collaborazione con GIMME5, ha condotto uno studio sulla connessione tra obiettivi e risparmio, prendendo in esame 47.643 clienti Gimme5.

Lo studio dimostra che la definizione di obiettivi è fondamentale al fine di riuscire a risparmiare e a mettere da parte un gruzzoletto, inoltre, si è notato che non vi è alcune incidenza con la natura dell’obiettivo.

Per cui fissare obiettivi ha un effetto positivo sul risparmio, con un margine di successo ancora maggiore laddove gli individui siano supportati, nel fissarli e nel raggiungerli, da strumenti digitali.

Complessivamente, lo studio ha evidenziato come donne e anziani siano più propensi a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Noi di Assicura Point ci impegniamo ogni giorno per raggiungere nuovi traguardi e voi?

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Estensione periodo di ultrattività RCA

Estensione periodo di ultrattività RCA: ecco il testo del decreto
18 Marzo 2020
E’ stato pubblicato in G.U. l’atteso decreto legge nr. 18 del 17 marzo 2020, Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra le varie misure previste dal Governo, all’articolo 125 quanto stabilito per la RCA:

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Art. 125 (Proroga dei termini nel settore assicurativo e per opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile dei piccoli comuni ) 1. Per l’anno 2020, i termini previsti dall’articolo 30, comma 14-bis, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, sono prorogati di sei mesi.
2. Fino al 31 luglio 2020, il termine di cui all’articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni.
3. Fino al 31 luglio 2020, i termini di cui all’art. 148, commi 1 e 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per la formulazione dell’offerta o della motivata contestazione, nei casi di necessario intervento di un perito o del medico legale ai fini della valutazione del danno alle cose o alle persone, sono prorogati di ulteriori 60 giorni.
4. In considerazione degli effetti determinati dalla situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da COVID-19, al fine di contrastare le difficoltà finanziarie delle pmi e facilitarne l’accesso al credito, l’Unioncamere e le camere di commercio, nell’anno in corso, a valere sulle risorse disponibili dei rispettivi bilanci, possono realizzare specifici interventi, anche tramite appositi accordi con il fondo centrale di garanzia, con altri organismi di garanzia, nonché con soggetti del sistema creditizio e finanziario. Per le stesse finalità, le camere di commercio e le loro società in house sono, altresì, autorizzate ad intervenire mediante l’erogazione di finanziamenti con risorse reperite avvalendosi di una piattaforma on line di social lending e di crowdfunding, tenendo apposita contabilizzazione separata dei proventi conseguiti e delle corrispondenti erogazioni effettuate.

Da rilevare tuttavia che l’estensione del periodo di ultrattività da 15 a 30 gg pare limitata alla sola garanzia RCA, a meno che nei contratti specifici delle singole imprese ci sia un espresso richiamo per CVT e ARD al periodo di ultrattività di cui all’art. 170bis del Cap.
Invitiamo quindi a verificare contratto per contratto ed eventualmente chiarire con la rispettiva mandante se il dettato normativo dell’art.125 del nuovo decreto è applicabile in termini di estensione temporale.

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La crisi del brokeraggio italiano

Si parla tanto della crisi di redditività delle agenzie, ma poco della crisi del brokeraggio italiano Il calo delle tariffe RC Auto, che in questi ultimi anni ha superato il 20 – 25%, ha tagliato in maniera importante la redditività e la marginalità delle agenzie assicurative italiane. In molti casi le difficoltà si sono tradotte in fallimenti o uscite dal mercato (il numero in costante calo degli agenti iscritti al RUI testimonia questo tipo di difficoltà).

C’è però un altra crisi di cui pochi parlano ed è quella del brokeraggio italiano. Anni di eccesso di capacità e offerta sul mercato assicurativo rispetto alla domanda hanno ridotto i tassi e i premi. L’ultima fotografia dell’ANIA sulla raccolta premi la dice lunga sulla forte contrazione del mercato Incendio, RC, Cauzione, Corpi e Trasporti, dove la quota di mercato dei broker arriva e supera in certi casi il 50%.

Il livello provvigionale offerto dalle Compagnie ai broker è anch’esso in calo.

Ad aggravare la crisi la concorrenza tra le società di brokeraggio che un contesto di contrazione di mercato hanno come unica alternativa per crescere quella di competere sui clienti esistenti con una guerra al ribasso su provvigioni e fee che nelle gare pubbliche tocca estremi. Il numero crescente di broker e di società di brokeraggio che in questi anni si sono iscritti al RUI non aiuta nemmeno. Nuovi piccoli broker si affacciano in un mercato già competitivo ad insidiare i profitti già in calo di broker grandi e medi. Fallimenti e aggregazioni nel settore sono ormai all’ordine del giorno.

Un tunnel in cui non si scorge al momento via di uscita. Solo chi ha nicchie ben presidiate ed è più propositivo sui rischi emergenti può in questo contesto sperare in uno sviluppo del business. Ad ogni modo i broker rimangono una componente fondamentale del mercato assicurativo italiano. L’orientamento delle principali Compagnie è infatti quello di fare solo rischi retail e ritirarsi dai rischi industriali e più complessi dove gli andamenti tecnici sono più negativi. Tanti agenti non trovano quindi risposta nella propria Compagnia e sono costretti a ricorrere ai broker e in alcuni casi a creare una società di brokeraggio.

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Il Sole 24 ore – risponde alle vostre FAQ

https://www.linkedin.com/company/il-sole-24-ore/

Le iniziative prese dal governo per limitare il contagio del coronavirus stanno modificando sensibilmente la vita degli italiani con ripercussioni tute da decifrare, ma innanzitutto da capire: fisco, sanità, lavoro, bollette, scuola, risparmio, ma anche il trasporto delle merci e la mobilità delle persone: potete inviare una mail a ilsolerisponde@ilsole24ore.com, su questi e altri temi legati all’emergenza coronavirus i giornalisti e gli esperti del Sole 24 Ore, oltre che gli ospiti che partecipano ai videoforum, risponderanno alle domande del pubblico.

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Coronavirus, che succede in Italia

Mentre l’Italia annuncia lo stato di allerta, l’OMS dichiara il Coronavirus una Pandemia globale

In seguito all’emergenza Coronavirus, che ha colpito l’Italia, nella serata del 09/03/2020, il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte annuncia la “Zona Protetta”, allargando la cosiddetta “Zona rossa” a tutta l’Italia.
A partire dalla mattina del 10 marzo, fino al 3 aprile, gli spostamenti all’ interno del paese e dei comuni di residenza saranno limitati; a causa di ciò, sarà necessaria un’autocertificazione motivando gli spostamenti: lavoro, salute e necessità primarie. Tale documento, dovrà essere consegnato alle autorità competenti in caso di fermo ed in tal modo, coloro che “mentono” o trasgrediscono, rischiano pene piuttosto serie.

Conseguentemente, ieri, 11 marzo, il direttore dell’OMS ha proclamato attraverso un comunicato stampa lo stato di PANDEMIA globale.

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie, ma non siamo alla sua mercè insieme si può battere”. Dichiara così il direttore dell’oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

S’irrigidiscono le misure restrittive in Italia

Durante una diretta serale nella giornata di ieri, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, prendendo atto dell’ aumento del numero di contagi (salito a quasi 13000 positivi), ha annunciato misure ancora più restrittive:

  • Scuole e Università chiuse e conseguente sospensione delle attività didattiche fino al 3 aprile, salvo ulteriori decreti ministeriali;
  • Chiusura dei locali della movida come pub, discoteche, bar, ristoranti, pizzerie (concessa la consegna a domicilio), centri scommesse e qualsiasi attività che non rientri nei beni di prima necessità;
  • Le manifestazioni di ogni genere (sportive, religiose) sono sospese; anche il campionato di Serie A si ferma. Per quanto riguarda la chiesa, la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha vietato le celebrazioni di messe festive e feriali, matrimoni, funerali e qualsiasi altra pratica che ne consenti l’assembramento;
  • Riguardo l’approvvigionamento di beni di prima necessità, solo un membro della famiglia potrà recarsi nei supermercati e/o farmacie. Queste ultime rimarranno aperte, mantenendo sempre la distanza di un metro gli uni dagli altri. Si ribadisce che non è necessario fare scorte di alcun tipo, ogni esercizio sarà costantemente rifornito.

Infine, il Premier, invita nuovamente i cittadini a rimanere in casa così da da arginare la diffusione del virus; tale richiesta è rivolta soprattutto ai giovani che in questi giorni non hanno messo in pratica quanto detto.

Assicura Point invita gli utenti a seguire le misure speciali indicate dal governo, garantendo così la sicurezza di tutta la comunità. Restare uniti, soprattutto a distanza ci permetterà di uscire da questo brutto tunnel.