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DIVENTA UN INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Il mondo assicurativo è in costante evoluzione, diventa anche tu un intermediario assicurativo!

Subisci il fascino del mondo assicurativo? Ti interessi alle news ed i trends di questo settore? Vorresti diventare una figura specializzata e di riferimento per gli altri?

Il mondo assicurativo nasconde grandi opportunità, è uno dei pochi settori che premia realmente il talento!

COME SI DIVENTA INTERMEDIARIO ASSICURATIVO?

Nel nostro paese la figura dell’intermediario assicurativo può essere svolta solo se si è iscritti al RUI – Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi.

L’intermediario deve, in primis:

  • superare un esame scritto, in base al Regolamento n. 40 IVASS del 2 agosto 2018;
  • Stipulare una polizza assicurativa RC PROFESSIONALE, per eventuali danni arrecati da negligenze ed errori professionali in base all’art. 11 del Regolamento IVASS 40/2018.

La figura dell’intermediario è fondamentale perché come indica la radice stessa della parola fa da mediatore tra le parti

L’intermediario può essere un’agente o un broker, cosa li differenzia?

  • L’agente assicurativo è iscritto alla sezione A del RUI e in base all’art. 109 del Codice di Assicurazione, agisce per conto di una o più compagnie assicurative.
  • Il broker assicurativo invece è iscritto alla sezione B del RUI e agisce per conto del cliente ed ha maggiore indipendenza. 

In quanto agli obblighi, il broker è tenuto ad aderire ad un Fondo di garanzia per risarcire eventuali danni non coperti dalla polizza. Il fondo di garanzia è assolutamente essenziale per il broker, tanto che una dimenticanza del versamento del contributo costituisce la cancellazione dalla sezione B del RUI.

DIFFERENZE TRA AGENTE E BROKER:

Secondo il DL n.209/2005 sia l’agente che il broker sono degli intermediari assicurativi, il primo ha un contratto di collaborazione con una o più compagnia assicurativa e per questo ha pochi margini di manovra. 

Il broker che non è legato a nessuna compagnia ha più libertà di scelta e opera a favore del cliente e delle sue richieste. 

Il mondo assicurativo è un settore in costante crescita, per soluzioni innovative e digitali, che durante la pandemia è stato tra i pochi ad aver tenuto il duro colpo e aver registrato una crescita di oltre il il 2% nel 2021, secondo la ricerca di Swiss Re institute (2020).

Se desideri entrare in questo mondo contattaci oppure visita il nostro sito nell’area lavora con noi.

Assicura Point è la migliore scelta che tu possa fare per il tuo futuro!

 

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IL FUTURO DEI DRONI DELIVERY

IL FUTURO E’ TENCNOLOGICO CON IL NUOVO SERVIZIO DI DRONI DELIVERY.

La pandemia si sa ci ha molto cambiati, stravolto le nostre abitudini e accelerato la digitalizzazione.
Una delle new entry è stata l’introduzione dei droni da parte delle aziende per vigilare e consegnare. 
 
I droni si, avete letto bene, in un presente sempre più hi-tech alcuni settori aziendali ne hanno già fatto uso.
Nell’ultimo anno, complice il lookdown nella pubblica amministrazione si è ricorso all’utilizzo professionale di droni soprattutto per il monitoraggio della popolazione e la consegna di materiali medici. 
 
Per le aziende l’utilizzo dei droni è una grande opportunità che in pochi sfruttano, sebbene di contano più di 300 startup nate negli ultimi 5 anni. 
 
Ad anticipare l’attuale tendenza è stato il colosso dell’e-commerce Amazon con il suo servizio Prime Air, per consegnare i propri pacchi attraverso i droni. A dare il via al servizio dei postini volanti, lo scorso anno, è stata l’approvazione ufficiale della Faa – L’Amministrazione Federale di aviazione americana. 
 
Il mercato dei droni delivery è in costante crescita, si stima che entro il 2035 voleranno centinaia di migliaia di droni e che il giro d’affari per i prossimi cinque anni arriverà a toccare circa 6 miliardi di dollari.
 
In Italia la prima azienda ad occuparsi di delivery mediante droni è DroneBase che con il suo TransporterX1000 realizza trasporti rapidi in zone poco raggiungibili con i mezzi tradizionali. Il drone viene controllato da remoto e può consegnare un pacco di circa 6 kg, in trenta minuti fino a 15 km.

REGOLAMENTAZIONI DRONI:

Fino ad ora abbiamo parlato delle ampie possibilità di utilizzo dei droni ma è giusto affrontare uno degli argomenti più caldi, cosa prevede la legge?
 
Ufficialmente dal 2021 tutti i droni sia per l’utilizzo amatoriale che professionali sono disciplinati dal nuovo regolamento dall’Easa (European Union Safety Agency) che di fatto abolisce la distinzione tra utilizzo ricreativo e professionale.
 
Per legge i droni devono essere dotati:
  • Dispositivo di identificazione remota;
  • Qr-Code;
  • attestato di competenza per tutti i droni con un peso maggiore di 250 grammi 
  • assicurazione.

ASSICURAZIONI DRONI:

Abbiamo già avuto modo di affrontare il discorso polizza assicurativa sulle nostre insurance tips, pubblicate ogni venerdì sulle nostre pagine social ufficiali.
La polizza per i droni è stata resa obbligatoria anche in Italia, dal 2019. Sono diverse le compagnie che offrono adeguate coperture per i droni e comprendono sia i danni e copre sia i danni all’oggetto che eventuali danni a terzi.
L’utilizzo del drone potrebbe causare danni a terze persone o cose oppure il drone potrebbe subire danni a causa di urto, caduta, incendio o eventi atmosferici, proteggerlo è la migliore soluzione!
Scopri di più su Assicura Point  e contattaci per un preventivo sul tuo drone!
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In Assicura Point valorizziamo il talento delle Donne.

POWERFUL WOMEN, IN ASSICURA POINT VALORIZZIAMO IL TALENTO DELLE DONNE.

In Italia si parla ancora di gender gap, un problema che negli altri paesi sembra essere superato, soprattutto in Islanda che vanta il più equilibrato rapporto tra ruoli e opportunità di genere.

Il limite culturale legato ad un errato stereotipo di genere, soprattutto nell’ambito lavorativo, che privilegia una crescita professionale maschile piuttosto che femminile.

Prendendo in esame una recente ricerca di Linkedin sulle opportunità e parità per le Donne in carriera, si evidenzia ancora una differenza in termini di retribuzione e promozione.
In molti casi le donne sostengono che l’essere  madri ha un impatto rilevante dal punto di vista lavorativo e promozionale. Sebbene il 47% delle donne e madri intervistate dà priorità alla carriera contro Il 51% dei padri lavoratori.
Sono dati che ci permettono di comprendere quanto le Donne siano intraprendenti e quanto, in realtà, non siano disposte a cedere uno dei due ruoli.
E’ assolutamente vero che le Donne hanno maggiori responsabilità tra le mura domestiche, ma questo non può e non deve essere un limite alla loro carriera e intraprendenza.

DONNE E CARRIERA – SETTORE ASSICURATIVO

Il settore assicurativo è pressoché simile agli altri, in cui sono poche le donne che ricoprono ruoli dirigenziali e amministrativi, il 18% di donne contro l’81% di uomini.

Il gender gap si evidenzia maggiormente anche nel resto del mondo di pari passo alla crescita professionale, sono infatti poche le figure manageriali, responsabili e amministrative ricoperte dalle donne rispetto agli uomini. 

Fece scalpore ed il giro del mondo la notizia secondo cui a Wall Street le donne guadagnano meno degli uomini (circa il 60% in meno).

ASSICURA POINT – INNOVAZIONE ED OPPORTUNITA’

La nostra è una realtà imprenditoriale differente se guardiamo al resto delle PMI italiane.
In Assicura Point non abbiamo mai fatto distinzione di genere, abbiamo sempre puntato al talento e al valore aggiunto a prescindere da età e sesso.
Non è un caso che a capo della nostra azienda vi siano due giovani meridionali, intraprendenti e visionari che contro tutti gli stereotipi sono riusciti ad apportare una rivoluzione reale nel settore assicurativo, ancora troppo antiquato sotto alcuni punti di vista.
“Il nostro è un rivoluzionario modus operandi in cui valorizziamo il talento ed offriamo ai nostri collaboratori reali opportunità di crescita con il nostro franchising assicurativo” sostiene il CEO di Assicura Point Francesco Perticone.
Un team giovane, in cui le Donne trovano pari opportunità ed hanno la possibilità di crescere, senza alcun limite di carriera.
Assicura Point ha sempre valorizzato il talento, le idee e l’intraprendenza, il nostro è un team giovane, con una reale parità numerica tra Uomini e Donne.
Scegli di dare il giusto valore alla tua carriera con Assicura Point e cresci insieme a Noi!
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Un futuro più certo con il fondo pensione

Desideri un futuro sereno e garantire lo stesso stile di vita alla tua famiglia?

Investi sul tuo domani e apri un fondo pensione.

Oltre agli eccessivi sprechi uno dei motivi principali è avere una popolazione con un’elevata età media e la scarsa natalità.

  • Pensione di vecchiaia attualmente stabilita a 67 anni con almeno 20 anni di contributi versati;
  • Pensionamento anticipato con età inferiore come legge Fornero, quota 100 e altro. 

Secondo il Decreto ministeriale del 5.11.2019 è stata stabilita come età minima per accedere alla pensione 67 anni, fino al 2022. Ma siamo consci che i 67 anni sono destinati ad aumentare in concomitanza ai rilevamenti ISTAT sulla base dell’ innalzamento della vita media del popolo italiano.

 

PENSIONE INTEGRATIVA PERCHE’ CONVIENE?

Le condizioni relative al fondo pensione sono molto accessibili, e variano da una compagnia all’altra, ma in linea generale il cliente può decidere l’importo da spendere e l’arco temporale per cui vuole tenere vivo il fondo. 

Con il fondo pensione potrai godere di grandi vantaggi futuri, senza intaccare il tuo presente, integrando la pensione di base e assicurarti il benessere del tuo futuro.

Cosa aspetti? Noi siamo qui per offrirti garanzie maggiori e aiutarti a costruire un futuro migliore.

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Assicurazioni: gli Italiani sempre più PRO-MOBILE.

QUANTE ORE TRASCORRIAMO ONLINE?

Secondo i recenti dati stilati dal report DIGITAL 2021 trascorriamo più di 6 ore online ed il 97% degli italiani lo fa da smartphone.

Il 2020 è stato un anno caratterizzato da grandi cambiamenti, nelle abitudini di tutti Noi.

In primis c’è stato un cambiamento nell’utilizzo dello smartphone, divenuto ancora di più preponderante nella nostra vita.

 

IDENTIKIT DEL CONSUMATORE ITALIANO ONLINE:

Idealo, leader dell’e-commerce in Europa, ha analizzato il profilo tipo del consumatore italiano da mobile, sottolineando che il 61,7% è uomo contro il 38,3% delle donne.

Analizzando il profilo dell’italiano medio scopriamo che la fascia d’età è compresa tra i 35 ed i 45 anni.

IL MOBILE FUNZIONA?

Stando ai dati sopracitati di Digital 2021 il mobile è frequentemente usato nelle azioni quotidiane di questi il 65% degli Italiani è under 34.

Anche nel settore assicurativo gli utenti si stanno muovendo a favore di una maggiore consapevolezza digitale.

Il 36,8% ha completato l’acquisto di polizza RC dal proprio smartphone, secondo i dati pervenuti dall’Osservatorio Prima.it. Un dato sicuramente incoraggiante che spinge le compagnie assicurative ad offrire la possibilità di acquisti smart.

CHI ACQUISTA MAGGIORMENTE ONLINE?

In prima linea troviamo gli under 30 con il 45% a seguire con il 42,3% invece la fascia che va dai 30 ai 50 anni e con la percentuale più bassa pari al 29,9% ci sono gli over 50.

QUALI SONO LE REGIONI PRO-MOBILE?

Le regioni italiane più “mobile” sono maggiormente concentrate a nord Italia:

  • Valle d’Aosta (46,4%);
  • Friuli Venezia Giulia (45,9%);
  • Lombardia (44,4%);
  • Emilia-Romagna (44,3%)

Un dato confortante e sorprendente arriva dalla Sardegna che si posiziona con un’alta percentuale pari al 43,5%, mentre quelle che si confermano ancora poco mobile sono:

  • Campania (25,9%);
  • Sicilia (26,9%);
  • Molise (31,8%); 
  • Puglia (32,2%); 
  • Abruzzo (32,8%).

Ad incentivare gli Italiani a compiere acquisti da smartphone è sicuramente una maggior confidenza verso i dispositivi mobile e gli acquisti online.

Noi di Assicura Point nell’ultimo anno ci siamo impegnati nell’ampliamento dei nostri servizi, sempre più innovativi e competitivi, facilmente fruibili anche da smartphone.

Implementare la parte social ci ha permesso di promuovere i nostri servizi, di ampliare la rete di collaboratori e implementare il team.

Non perdere le prossime novità!

 

 

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ECO-SISMA BONUS: Gli Italiani hanno paura di rischiare.

ECO-SISMA BONUS : GLI ITALIANI HANNO PAURA DI RISCHIARE.

L’eco-sisma bonus è una misura adottata con il Decreto Rilancio, per riqualificare edifici esistenti con l’adeguamento energetico e antisismico.
 
Un’opportunità per gli italiani che prevede la detrazione fiscale del 110% sulle spese di riqualificazione e adeguamento.
 
L’edificio per poter usufruire delle agevolazioni previste deve:
  • Presentare degli spazi classificabili come parti comuni.
Nonostante le note positive della misura ministeriale sono ancora molti i dubbi che attanagliano gli italiani, circa 3 milioni hanno rinunciato alle agevolazioni.
Il 48,6% degli italiani ha dichiarato di voler approfittare delle detrazioni fiscali ma in molti sono frenati a causa delle criticità burocratiche e delle eventuali conseguenze con l’Agenzia delle Entrate.
 
A favore di una tutela maggiore degli italiani e delle figure coinvolte sono nate diverse coperture assicurative volte a garantire ai cliente ed allo Stato il risarcimento di eventuali danni provocati dall’attività.
 
Ad essere direttamente coinvolti sono figure tecniche come architetti, ingegneri, periti e geometri e figure specializzate come commercialisti, consulenti e responsabili Caf. I primi si occuperanno della certificazione delle carte in regole dei candidati e gli specialisti invece del visto di conformità.
 

MA QUALI SONO LE ALTRE COPERTURE ASSICURATIVE?

Fino ad ora abbiamo parlato delle coperture assicurative volte a tutelare le sole figure tecniche e specialistiche coinvolte.
 
Il SUPER BONUS PROTETTO è una misura assicurativa promossa da AssiProject a tutela del contribuente, fino a 10 anni per:
  • L’eventuale perdita pecuniaria e/o ripresa fiscale;
  • Accertamento dei requisiti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A CHI SI RIVOLGE IL SUPER BONUS PROTETTO?

  •  Consorzi di Costruttori;
  •  Imprese Edili;
  •  Amministratori di Stabili;
  •  Ingegneri;
  •  General Contractor;
  •  Intermediari Assicurativi;
  •  Agenzie Immobiliari;
  •  Mediatori Creditizi;
  • Cliente finale.
Rinunciare ad un’opportunità di riqualificazione non è la soluzione, affidati ad esperti del settore assicurativo e godi dei vantaggi del SUPER BONUS PROTETTO.
 
Se hai ancora dubbi rivolgiti ad uno dei nostri consulenti contattando il numero verde 800 031 674 oppure visita il nostro sito web per scoprire i nostri servizi.
 
Per tutte le news e promozioni assicurative e finanziarie ti aspettiamo su:
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Come le compagnie assicurative rilanciano l’Italia.

Le compagnie assicurative si uniscono all’unisono per rilanciare economicamente l’Italia.

E’ quanto si legge nelle ultime ore sulle maggiori testate giornalistiche.

Rilanciare l’economia italiana attraverso il settore assicurativo è stato uno dei topics affrontati già nel corso dell’Insurance Day 2020, il 24 Giugno 2020.

“Noi come assicuratori vogliamo essere a fianco di tutte le altre forze sociali, per dare il nostro contributo” ha dichiarato Maria Bianca Farina, Presidente ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) nel suo intervento lo scorso Giugno.

Durante l’evento si è sottolineata la “resilienza del settore dinanzi alla pandemia e il suo reale contributo“.

Dalla crisi pandemica a quella politica

Il nostro paese, già profondamente toccato dalla pandemia si è trovato catapultato in un’altra profonda crisi, quella politica che si è consumata nelle ultime settimane. 

A pochi giorni dal cambio di guardia al governo e dal giuramento di Draghi, il nuovo Presidente del Consiglio, si discute già delle sue idee e strategie per rilanciare il Paese.

Maria Bianca Farina, ancora una volta sottolinea il suo impegno per la ripresa economica del Paese e valorizza il lavoro fatto dagli assicuratori durante la pandemia.

“Pronti a contribuire al rilancio del bel Paese” dichiara la Presidente di ANIA, durante l’incontro avvenuto a Montecitorio con il Presidente incaricato, Mario Draghi.

Il contributo delle compagnie assicurative 

Un contributo fondamentale che prevede la cooperazione tra pubblico e privato e poggia su due grandi pilastri:

  • Protezione dei cittadini e delle imprese; 
  • Investimenti di medio/lungo termine nell’economia reale. 

Il settore assicurativo è stato tra i pochi comparti ad esser riusciti a fronteggiare la pandemia e ad attutire il duro colpo. 

Noi di Assicura Point nel 2020 siamo riusciti a registrare addirittura una crescita pari all’88,92% di polizze emesse rispetto all’anno precedente.

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Amazon ed il fondo per aiutare i dipendenti ad acquistare casa.

E se il tuo datore di lavoro aprisse un fondo di 2 miliardi di dollari per aiutarti a comprare casa?

E’ questa l’ultima notizia legata ad Amazon e ad al suo patron Bezos che padroneggia su tutti i giornali e le testate online.

Ancora una volta torniamo a parlare di Jeff Bezos il fondatore dell’e-commerce più grande del mondo, nata negli anni 90.

Chi di Voi non ha, almeno una volta, acquistato un prodotto su Amazon?

Diciamo che soprattutto nell’ultimo periodo, causa covid-19, Amazon è stata una scelta frequente nei portafogli di tante famiglie facendo schizzare aumentare i guadagni di Bezos del 40% in più.

Cosa prevede il fondo Housing Equity

Aiutare le famiglie con un reddito di fascia medio-bassa attraverso un fondo dedicato per:

– Acquistare casa;

– Preservare gli alloggi esistenti;

– Creare nuove abitazioni attraverso prestiti e sovvenzioni con tassi inferiori rispetto al mercato.

Caratteristiche per accedere al fondo:

Al momento il fondo è stanziato solo per alcune aree americane che nei prossimi anni raggiungeranno 5 mila dipendenti per ciascun area, quali:

Puget Sound; 

Arlington,

Virginia;

Nashville,

Tennessee.

Le famiglie potranno accedere al fondo solo se presentano un fondo medio-basso che varia tra il 30% e l’80% del reddito medio dell’area.

 

 “Il Fondo Housing Equity creerà e preserverà 20mila case a prezzi accessibili in tutte le tre le regioni e aiuterà anche le famiglie del luogo a raggiungere una stabilità a lungo termine, dando vita a comunità forti e inclusive “.

Non è la prima volta il patron di Amazon si fa in quattro per aiutare zone particolarmente disagiate dell’America, come:

– L’organizzazione no profit Mary’s Place, un rifugio di 8 piani per i senzatetto ricavato dall’ex quartier generale di Amazon a Seattle;

– La donazione di quasi 20 milioni di dollari per le organizzazioni comunitarie di Washington DC, dove ha aperto la sua seconda sede;

– La recente donazione di 3 milioni di dollari per chi ha avuto problemi di sfratto a causa del Covid.

E per l’Italia, quali saranno i progetti futuri di Bezos?

Dovremmo aspettarci un fondo simile in futuro remoto?

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I più ricchi del mondo secondo Bloomberg.

Si è appena concluso il 2020 e come ogni inizio dell’anno si tirano le somme di quanto è accaduto, così Bloomberg Billionaire Index rende pubblica la classifica degli uomini più ricchi al mondo, aggiornata al 5 gennaio 2021.

Bloomberg Billionaires è un indice che quotidianamente stila una classifica sulle persone più ricche del pianeta, in base al loro patrimonio netto. I dati vengono aggiornati ogni sera alla chiusura della negoziazione di New York.

Chi sono dunque gli uomini più ricchi al mondo all’inizio del 2021?

Al primo posto troviamo Jeff Bezosil padre di Amazon, a seguire Elon Musk, il patron di Tesla e di SpaceX e al terzo posto invece Bill Gates padre di Microsoft.

Ma scopriamo chi sono gli altri uomini a posizionarsi nella top 10 di Bloomberg:

4. Bernard Arnault, presidente del gruppo Lvmh;
5. Perde punti Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e proprietario di Instagram e Whatsapp;
6. Si conferma tra gli uomini più potenti Warren Buffett, il mago della finanza;
7. Una new entry delle ultime ore Zhong Shanshan, presiede di Nongfu Spring, la più grande azienda di bevande in Cina e  proprietario dell’azienda farmaceutica “Wantai”;
8. Larry Page, co-fondatore di Google;
9.Larry Ellison, cofondatore e CTO della Oracle Corporation;
10. Ed infine Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Windows e proprietario dei Los Angeles Clippers. 
Nella top 10 degli uomini più ricchi al mondo privilegiano tutti nomi americani ad eccezione di Bernard Arnault di nazionalità francese e Zhong Shanshan di origine cinese.
La classifica si aggiorna costantemente, infatti il magnate cinese Shanshan ieri non rientrava nella top 10 in cui invece trovavamo il co-fondatore di Google Sergey Brin che nelle ultime ore ha perso qualche posizione. 

Chi sono invece gli italiani più ricchi al mondo ad essere presenti nella classifica di Bloomberg?

Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero si posiziona al 39esimo posto della classifica mondiale, a seguire troviamo Leonardo Del Vecchio (Luxottica) e Paolo Rocca, alla guida di Techint.

Dietro ogni battaglia c’è chi vince e c’è chi perde e in questa battaglia a “vincere” e ad arricchirsi ancora una volta sono i miliardari che si riconfermano come gli uomini più potenti al mondo.

Non è un caso che i primi posti siano occupati tutti da uomini a capo di aziende tecnologiche, il che significa che la pandemia con le sue restrizioni e le misure di distanziamento ha creato più opportunità per alcune aziende sacrificandone altre. 

Non sarà semplice tornare alle vecchie abitudini d’acquisto e ritornare a vivere come se niente fosse accaduto.

Se c’è una cosa che ci unisce è la certezza che nulla sarà come prima!

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Quali sono le province italiane in cui si vive meglio?

Pordenone, Trento e Vicenza sono le province in cui si vive meglio in Italia, è quanto emerge dalla classifica sulla qualità della vita del 2020 condotta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.

Dove si vive meglio e perché?

Oggi possiamo finalmente dare una risposta validata dall’annuale ricerca di cui è protagonista l’Italia con le sue province che misura la qualità della vita delle città italiane in base ad alcuni indici, quali:

  • affari e lavoro;
  • reddito e ricchezza;
  • dimensione demografica;
  • ambiente e sicurezza sociale;
  • istruzione e formazione;
  • reati e sicurezza;
  • tempo libero, turismo.
Oltre ai tradizionali indici, la ricerca ha introdotto un nuovo parametro indirettamente legato alla diffusione del virus come il numero di decessi (per i primi otto mesi del 2020) mentre il reale impatto sul reddito verrà rilevato fra qualche anno.

L’impatto del covid-19 sulla qualità della vita:

Non sono mancate le “sorprese”, difatti, la diffusione della pandemia ha senz’altro evidenziato dislivelli più evidenti tra le diverse aree del paese, con un peggioramento della qualità della vita nelle zone settentrionali maggiormente colpite dal virus come Milano, Torino e Bergamo.
Secondo i dati pervenuti dalla ricerca del 2020, 60 province su 107 sono sulla buona strada per qualità di vita.
Se c’è chi sale alle prime posizioni c’è anche chi perde punti come Piacenza, Lodi e Cremona che per via del virus perdono più di 30 punti in un solo anno.
Ma a sbalordire i risultati della ventiduesima classifica è anche l’ascesa di Ascoli Piceno che dalla 37esima posizione arriva al quinto posto.
Agli ultimi posti invece troviamo Foggia, Crotone e Agrigento che invece recupera due posizioni rispetto allo scorso anno posizionandosi terz’ultima.
 
Ancora una volta, la ricerca ha delineato una maggiore concentrazione di scarsa qualità della vita nelle province del meridione e nelle isole, il 60,1% della popolazione meridionale vive al di sotto della soglia accettabile.
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Decreti e bonus per sostenere l’economia italiana

Un nuovo Decreto Legge, bonus e prolungamenti per sostenere l’economia italiana, così l’Italia si prepara alla seconda ondata del covid-19.
Tutto il mondo, senz’alcuna eccezione per le grandi potenze mondiali, è alle prese con la diffusione del coronavirus che ha già messo in ginocchio molto economie locali ed internazionali.

L’evoluzione pandemica a cui stiamo assistendo ci ha colti di sorpresa, infatti dopo una breve pausa estiva in cui l’Italia aveva registrato una timida ripresa, ci ritroviamo catapultati nel centro del “ciclone” con cifre preoccupanti.

Il nostro paese che già prima della pandemia, era in una fase di profonda recessione con una caduta del Pil dello 0,6%, oggi è in prima linea per proteggere il tessuto produttivo nazionale.

L’Italia, caratterizzata da un’alta percentuale di piccole e medie imprese (92%) con un giro d’affari di 886 miliardi ed oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, è tra le economie maggiormente colpite.

Il motivo è molto semplice, le PMI oltre ad essere meno solide delle grandi aziende hanno una minor capacità di rispondere debitamente ad una crisi, soprattutto se di questa entità, ed i liberi professionisti invece sono tra le categorie di lavoratori maggiormente colpiti. 

DECRETI, BONUS E PROLUNGAMENTI

Per arginare la scalata del covid-19 sul nostro paese e mantenere vive le attività economiche che si trovano nelle zone a maggior rischio, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge.

Nel giro di pochi giorni, con il D.L. 137 del 28 ottobre 2020 detto Decreto Ristori,  sono state introdotte nuove misure e indennizzi economici a fondo perduto (circa 2,5 miliardi). Vediamo insieme alcuni dei provvedimenti varati: 

Prolungamento della cassa integrazione di ulteriori 6 settimane e blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021;

Prolungamento dello smart working;

Bonus babysitter;

Congedo straordinario per i genitori con figli minori di 16 anni, posti in quarantena o durante il periodo di DAD; 

Stop per le tasse delle imprese chiuse in zona rossa;

Cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;

Fondi e Bonus a sostegno dei settori maggiormente colpiti (spettacolo, cinema, turismo, fiere e congressi, export); 

Credito d’imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Gli aiuti stanziati basteranno a salvare l’economia nazionale e a mantenere aperte le saracinesche delle imprese italiane?
 
L’attuale evoluzione epidemiologica e l’incertezza che ne deriva non ci permettono di prevedere l’andamento economico dei prossimi mesi, per Paolo Gentiloni, commissario all’Economia, ci vorranno almeno 2 anni per tornare ai livelli pre-covid.
Sostenere l'economia italiana con decreti e bonus 
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Elisabetta Montalto Nessun commento

Giovani a Lavoro

 

Siamo un team di giovani professionisti del settore assicurativo e finanziario, da anni lavoriamo e collaboriamo con privati e professionisti in tutto il territorio siciliano e italiano.

Siamo in forte crescita, nell’ultimo anno siamo passati da 150 a 250 collaboratori, gestito 35.140 pratiche e registrato una crescita del 114%.

Organizzazione, intraprendenza e digitalizzazione ci hanno aiutato a raggiungere traguardi importanti e spinto ad attuare modifiche strutturali ai nostri sistemi informatici.

E’ stato fondamentale incrementare il sistema di comunicazione e assistenza dei clienti, i quali vengono, regolarmente, avvisati su scadenze polizze, revisioni, bolli auto e promozioni commerciali personalizzate, attraverso l’utilizzo di un’applicazione dedicata e digitalizzare i sistemi informatici di firma e preventivazione dei nostri intermediari.

Noi di Assicura Point ci stiamo impegnando per crescere e raggiungere nuovi traguardi, ma se oggi abbiamo raggiunto questi numeri è soprattutto grazie a chi ci sceglie!

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