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DIVENTA UN INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Il mondo assicurativo è in costante evoluzione, diventa anche tu un intermediario assicurativo!

Subisci il fascino del mondo assicurativo? Ti interessi alle news ed i trends di questo settore? Vorresti diventare una figura specializzata e di riferimento per gli altri?

Il mondo assicurativo nasconde grandi opportunità, è uno dei pochi settori che premia realmente il talento!

COME SI DIVENTA INTERMEDIARIO ASSICURATIVO?

Nel nostro paese la figura dell’intermediario assicurativo può essere svolta solo se si è iscritti al RUI – Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi.

L’intermediario deve, in primis:

  • superare un esame scritto, in base al Regolamento n. 40 IVASS del 2 agosto 2018;
  • Stipulare una polizza assicurativa RC PROFESSIONALE, per eventuali danni arrecati da negligenze ed errori professionali in base all’art. 11 del Regolamento IVASS 40/2018.

La figura dell’intermediario è fondamentale perché come indica la radice stessa della parola fa da mediatore tra le parti

L’intermediario può essere un’agente o un broker, cosa li differenzia?

  • L’agente assicurativo è iscritto alla sezione A del RUI e in base all’art. 109 del Codice di Assicurazione, agisce per conto di una o più compagnie assicurative.
  • Il broker assicurativo invece è iscritto alla sezione B del RUI e agisce per conto del cliente ed ha maggiore indipendenza. 

In quanto agli obblighi, il broker è tenuto ad aderire ad un Fondo di garanzia per risarcire eventuali danni non coperti dalla polizza. Il fondo di garanzia è assolutamente essenziale per il broker, tanto che una dimenticanza del versamento del contributo costituisce la cancellazione dalla sezione B del RUI.

DIFFERENZE TRA AGENTE E BROKER:

Secondo il DL n.209/2005 sia l’agente che il broker sono degli intermediari assicurativi, il primo ha un contratto di collaborazione con una o più compagnia assicurativa e per questo ha pochi margini di manovra. 

Il broker che non è legato a nessuna compagnia ha più libertà di scelta e opera a favore del cliente e delle sue richieste. 

Il mondo assicurativo è un settore in costante crescita, per soluzioni innovative e digitali, che durante la pandemia è stato tra i pochi ad aver tenuto il duro colpo e aver registrato una crescita di oltre il il 2% nel 2021, secondo la ricerca di Swiss Re institute (2020).

Se desideri entrare in questo mondo contattaci oppure visita il nostro sito nell’area lavora con noi.

Assicura Point è la migliore scelta che tu possa fare per il tuo futuro!

 

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In Assicura Point valorizziamo il talento delle Donne.

POWERFUL WOMEN, IN ASSICURA POINT VALORIZZIAMO IL TALENTO DELLE DONNE.

In Italia si parla ancora di gender gap, un problema che negli altri paesi sembra essere superato, soprattutto in Islanda che vanta il più equilibrato rapporto tra ruoli e opportunità di genere.

Il limite culturale legato ad un errato stereotipo di genere, soprattutto nell’ambito lavorativo, che privilegia una crescita professionale maschile piuttosto che femminile.

Prendendo in esame una recente ricerca di Linkedin sulle opportunità e parità per le Donne in carriera, si evidenzia ancora una differenza in termini di retribuzione e promozione.
In molti casi le donne sostengono che l’essere  madri ha un impatto rilevante dal punto di vista lavorativo e promozionale. Sebbene il 47% delle donne e madri intervistate dà priorità alla carriera contro Il 51% dei padri lavoratori.
Sono dati che ci permettono di comprendere quanto le Donne siano intraprendenti e quanto, in realtà, non siano disposte a cedere uno dei due ruoli.
E’ assolutamente vero che le Donne hanno maggiori responsabilità tra le mura domestiche, ma questo non può e non deve essere un limite alla loro carriera e intraprendenza.

DONNE E CARRIERA – SETTORE ASSICURATIVO

Il settore assicurativo è pressoché simile agli altri, in cui sono poche le donne che ricoprono ruoli dirigenziali e amministrativi, il 18% di donne contro l’81% di uomini.

Il gender gap si evidenzia maggiormente anche nel resto del mondo di pari passo alla crescita professionale, sono infatti poche le figure manageriali, responsabili e amministrative ricoperte dalle donne rispetto agli uomini. 

Fece scalpore ed il giro del mondo la notizia secondo cui a Wall Street le donne guadagnano meno degli uomini (circa il 60% in meno).

ASSICURA POINT – INNOVAZIONE ED OPPORTUNITA’

La nostra è una realtà imprenditoriale differente se guardiamo al resto delle PMI italiane.
In Assicura Point non abbiamo mai fatto distinzione di genere, abbiamo sempre puntato al talento e al valore aggiunto a prescindere da età e sesso.
Non è un caso che a capo della nostra azienda vi siano due giovani meridionali, intraprendenti e visionari che contro tutti gli stereotipi sono riusciti ad apportare una rivoluzione reale nel settore assicurativo, ancora troppo antiquato sotto alcuni punti di vista.
“Il nostro è un rivoluzionario modus operandi in cui valorizziamo il talento ed offriamo ai nostri collaboratori reali opportunità di crescita con il nostro franchising assicurativo” sostiene il CEO di Assicura Point Francesco Perticone.
Un team giovane, in cui le Donne trovano pari opportunità ed hanno la possibilità di crescere, senza alcun limite di carriera.
Assicura Point ha sempre valorizzato il talento, le idee e l’intraprendenza, il nostro è un team giovane, con una reale parità numerica tra Uomini e Donne.
Scegli di dare il giusto valore alla tua carriera con Assicura Point e cresci insieme a Noi!
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Un futuro più certo con il fondo pensione

Desideri un futuro sereno e garantire lo stesso stile di vita alla tua famiglia?

Investi sul tuo domani e apri un fondo pensione.

Oltre agli eccessivi sprechi uno dei motivi principali è avere una popolazione con un’elevata età media e la scarsa natalità.

  • Pensione di vecchiaia attualmente stabilita a 67 anni con almeno 20 anni di contributi versati;
  • Pensionamento anticipato con età inferiore come legge Fornero, quota 100 e altro. 

Secondo il Decreto ministeriale del 5.11.2019 è stata stabilita come età minima per accedere alla pensione 67 anni, fino al 2022. Ma siamo consci che i 67 anni sono destinati ad aumentare in concomitanza ai rilevamenti ISTAT sulla base dell’ innalzamento della vita media del popolo italiano.

 

PENSIONE INTEGRATIVA PERCHE’ CONVIENE?

Le condizioni relative al fondo pensione sono molto accessibili, e variano da una compagnia all’altra, ma in linea generale il cliente può decidere l’importo da spendere e l’arco temporale per cui vuole tenere vivo il fondo. 

Con il fondo pensione potrai godere di grandi vantaggi futuri, senza intaccare il tuo presente, integrando la pensione di base e assicurarti il benessere del tuo futuro.

Cosa aspetti? Noi siamo qui per offrirti garanzie maggiori e aiutarti a costruire un futuro migliore.

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Assicurazioni: gli Italiani sempre più PRO-MOBILE.

QUANTE ORE TRASCORRIAMO ONLINE?

Secondo i recenti dati stilati dal report DIGITAL 2021 trascorriamo più di 6 ore online ed il 97% degli italiani lo fa da smartphone.

Il 2020 è stato un anno caratterizzato da grandi cambiamenti, nelle abitudini di tutti Noi.

In primis c’è stato un cambiamento nell’utilizzo dello smartphone, divenuto ancora di più preponderante nella nostra vita.

 

IDENTIKIT DEL CONSUMATORE ITALIANO ONLINE:

Idealo, leader dell’e-commerce in Europa, ha analizzato il profilo tipo del consumatore italiano da mobile, sottolineando che il 61,7% è uomo contro il 38,3% delle donne.

Analizzando il profilo dell’italiano medio scopriamo che la fascia d’età è compresa tra i 35 ed i 45 anni.

IL MOBILE FUNZIONA?

Stando ai dati sopracitati di Digital 2021 il mobile è frequentemente usato nelle azioni quotidiane di questi il 65% degli Italiani è under 34.

Anche nel settore assicurativo gli utenti si stanno muovendo a favore di una maggiore consapevolezza digitale.

Il 36,8% ha completato l’acquisto di polizza RC dal proprio smartphone, secondo i dati pervenuti dall’Osservatorio Prima.it. Un dato sicuramente incoraggiante che spinge le compagnie assicurative ad offrire la possibilità di acquisti smart.

CHI ACQUISTA MAGGIORMENTE ONLINE?

In prima linea troviamo gli under 30 con il 45% a seguire con il 42,3% invece la fascia che va dai 30 ai 50 anni e con la percentuale più bassa pari al 29,9% ci sono gli over 50.

QUALI SONO LE REGIONI PRO-MOBILE?

Le regioni italiane più “mobile” sono maggiormente concentrate a nord Italia:

  • Valle d’Aosta (46,4%);
  • Friuli Venezia Giulia (45,9%);
  • Lombardia (44,4%);
  • Emilia-Romagna (44,3%)

Un dato confortante e sorprendente arriva dalla Sardegna che si posiziona con un’alta percentuale pari al 43,5%, mentre quelle che si confermano ancora poco mobile sono:

  • Campania (25,9%);
  • Sicilia (26,9%);
  • Molise (31,8%); 
  • Puglia (32,2%); 
  • Abruzzo (32,8%).

Ad incentivare gli Italiani a compiere acquisti da smartphone è sicuramente una maggior confidenza verso i dispositivi mobile e gli acquisti online.

Noi di Assicura Point nell’ultimo anno ci siamo impegnati nell’ampliamento dei nostri servizi, sempre più innovativi e competitivi, facilmente fruibili anche da smartphone.

Implementare la parte social ci ha permesso di promuovere i nostri servizi, di ampliare la rete di collaboratori e implementare il team.

Non perdere le prossime novità!

 

 

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ECO-SISMA BONUS: Gli Italiani hanno paura di rischiare.

ECO-SISMA BONUS : GLI ITALIANI HANNO PAURA DI RISCHIARE.

L’eco-sisma bonus è una misura adottata con il Decreto Rilancio, per riqualificare edifici esistenti con l’adeguamento energetico e antisismico.
 
Un’opportunità per gli italiani che prevede la detrazione fiscale del 110% sulle spese di riqualificazione e adeguamento.
 
L’edificio per poter usufruire delle agevolazioni previste deve:
  • Presentare degli spazi classificabili come parti comuni.
Nonostante le note positive della misura ministeriale sono ancora molti i dubbi che attanagliano gli italiani, circa 3 milioni hanno rinunciato alle agevolazioni.
Il 48,6% degli italiani ha dichiarato di voler approfittare delle detrazioni fiscali ma in molti sono frenati a causa delle criticità burocratiche e delle eventuali conseguenze con l’Agenzia delle Entrate.
 
A favore di una tutela maggiore degli italiani e delle figure coinvolte sono nate diverse coperture assicurative volte a garantire ai cliente ed allo Stato il risarcimento di eventuali danni provocati dall’attività.
 
Ad essere direttamente coinvolti sono figure tecniche come architetti, ingegneri, periti e geometri e figure specializzate come commercialisti, consulenti e responsabili Caf. I primi si occuperanno della certificazione delle carte in regole dei candidati e gli specialisti invece del visto di conformità.
 

MA QUALI SONO LE ALTRE COPERTURE ASSICURATIVE?

Fino ad ora abbiamo parlato delle coperture assicurative volte a tutelare le sole figure tecniche e specialistiche coinvolte.
 
Il SUPER BONUS PROTETTO è una misura assicurativa promossa da AssiProject a tutela del contribuente, fino a 10 anni per:
  • L’eventuale perdita pecuniaria e/o ripresa fiscale;
  • Accertamento dei requisiti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A CHI SI RIVOLGE IL SUPER BONUS PROTETTO?

  •  Consorzi di Costruttori;
  •  Imprese Edili;
  •  Amministratori di Stabili;
  •  Ingegneri;
  •  General Contractor;
  •  Intermediari Assicurativi;
  •  Agenzie Immobiliari;
  •  Mediatori Creditizi;
  • Cliente finale.
Rinunciare ad un’opportunità di riqualificazione non è la soluzione, affidati ad esperti del settore assicurativo e godi dei vantaggi del SUPER BONUS PROTETTO.
 
Se hai ancora dubbi rivolgiti ad uno dei nostri consulenti contattando il numero verde 800 031 674 oppure visita il nostro sito web per scoprire i nostri servizi.
 
Per tutte le news e promozioni assicurative e finanziarie ti aspettiamo su:
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Come le compagnie assicurative rilanciano l’Italia.

Le compagnie assicurative si uniscono all’unisono per rilanciare economicamente l’Italia.

E’ quanto si legge nelle ultime ore sulle maggiori testate giornalistiche.

Rilanciare l’economia italiana attraverso il settore assicurativo è stato uno dei topics affrontati già nel corso dell’Insurance Day 2020, il 24 Giugno 2020.

“Noi come assicuratori vogliamo essere a fianco di tutte le altre forze sociali, per dare il nostro contributo” ha dichiarato Maria Bianca Farina, Presidente ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) nel suo intervento lo scorso Giugno.

Durante l’evento si è sottolineata la “resilienza del settore dinanzi alla pandemia e il suo reale contributo“.

Dalla crisi pandemica a quella politica

Il nostro paese, già profondamente toccato dalla pandemia si è trovato catapultato in un’altra profonda crisi, quella politica che si è consumata nelle ultime settimane. 

A pochi giorni dal cambio di guardia al governo e dal giuramento di Draghi, il nuovo Presidente del Consiglio, si discute già delle sue idee e strategie per rilanciare il Paese.

Maria Bianca Farina, ancora una volta sottolinea il suo impegno per la ripresa economica del Paese e valorizza il lavoro fatto dagli assicuratori durante la pandemia.

“Pronti a contribuire al rilancio del bel Paese” dichiara la Presidente di ANIA, durante l’incontro avvenuto a Montecitorio con il Presidente incaricato, Mario Draghi.

Il contributo delle compagnie assicurative 

Un contributo fondamentale che prevede la cooperazione tra pubblico e privato e poggia su due grandi pilastri:

  • Protezione dei cittadini e delle imprese; 
  • Investimenti di medio/lungo termine nell’economia reale. 

Il settore assicurativo è stato tra i pochi comparti ad esser riusciti a fronteggiare la pandemia e ad attutire il duro colpo. 

Noi di Assicura Point nel 2020 siamo riusciti a registrare addirittura una crescita pari all’88,92% di polizze emesse rispetto all’anno precedente.

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La crisi del brokeraggio italiano

Si parla tanto della crisi di redditività delle agenzie, ma poco della crisi del brokeraggio italiano Il calo delle tariffe RC Auto, che in questi ultimi anni ha superato il 20 – 25%, ha tagliato in maniera importante la redditività e la marginalità delle agenzie assicurative italiane. In molti casi le difficoltà si sono tradotte in fallimenti o uscite dal mercato (il numero in costante calo degli agenti iscritti al RUI testimonia questo tipo di difficoltà).

C’è però un altra crisi di cui pochi parlano ed è quella del brokeraggio italiano. Anni di eccesso di capacità e offerta sul mercato assicurativo rispetto alla domanda hanno ridotto i tassi e i premi. L’ultima fotografia dell’ANIA sulla raccolta premi la dice lunga sulla forte contrazione del mercato Incendio, RC, Cauzione, Corpi e Trasporti, dove la quota di mercato dei broker arriva e supera in certi casi il 50%.

Il livello provvigionale offerto dalle Compagnie ai broker è anch’esso in calo.

Ad aggravare la crisi la concorrenza tra le società di brokeraggio che un contesto di contrazione di mercato hanno come unica alternativa per crescere quella di competere sui clienti esistenti con una guerra al ribasso su provvigioni e fee che nelle gare pubbliche tocca estremi. Il numero crescente di broker e di società di brokeraggio che in questi anni si sono iscritti al RUI non aiuta nemmeno. Nuovi piccoli broker si affacciano in un mercato già competitivo ad insidiare i profitti già in calo di broker grandi e medi. Fallimenti e aggregazioni nel settore sono ormai all’ordine del giorno.

Un tunnel in cui non si scorge al momento via di uscita. Solo chi ha nicchie ben presidiate ed è più propositivo sui rischi emergenti può in questo contesto sperare in uno sviluppo del business. Ad ogni modo i broker rimangono una componente fondamentale del mercato assicurativo italiano. L’orientamento delle principali Compagnie è infatti quello di fare solo rischi retail e ritirarsi dai rischi industriali e più complessi dove gli andamenti tecnici sono più negativi. Tanti agenti non trovano quindi risposta nella propria Compagnia e sono costretti a ricorrere ai broker e in alcuni casi a creare una società di brokeraggio.