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Assicurazioni: gli Italiani sempre più PRO-MOBILE.

QUANTE ORE TRASCORRIAMO ONLINE?

Secondo i recenti dati stilati dal report DIGITAL 2021 trascorriamo più di 6 ore online ed il 97% degli italiani lo fa da smartphone.

Il 2020 è stato un anno caratterizzato da grandi cambiamenti, nelle abitudini di tutti Noi.

In primis c’è stato un cambiamento nell’utilizzo dello smartphone, divenuto ancora di più preponderante nella nostra vita.

 

IDENTIKIT DEL CONSUMATORE ITALIANO ONLINE:

Idealo, leader dell’e-commerce in Europa, ha analizzato il profilo tipo del consumatore italiano da mobile, sottolineando che il 61,7% è uomo contro il 38,3% delle donne.

Analizzando il profilo dell’italiano medio scopriamo che la fascia d’età è compresa tra i 35 ed i 45 anni.

IL MOBILE FUNZIONA?

Stando ai dati sopracitati di Digital 2021 il mobile è frequentemente usato nelle azioni quotidiane di questi il 65% degli Italiani è under 34.

Anche nel settore assicurativo gli utenti si stanno muovendo a favore di una maggiore consapevolezza digitale.

Il 36,8% ha completato l’acquisto di polizza RC dal proprio smartphone, secondo i dati pervenuti dall’Osservatorio Prima.it. Un dato sicuramente incoraggiante che spinge le compagnie assicurative ad offrire la possibilità di acquisti smart.

CHI ACQUISTA MAGGIORMENTE ONLINE?

In prima linea troviamo gli under 30 con il 45% a seguire con il 42,3% invece la fascia che va dai 30 ai 50 anni e con la percentuale più bassa pari al 29,9% ci sono gli over 50.

QUALI SONO LE REGIONI PRO-MOBILE?

Le regioni italiane più “mobile” sono maggiormente concentrate a nord Italia:

  • Valle d’Aosta (46,4%);
  • Friuli Venezia Giulia (45,9%);
  • Lombardia (44,4%);
  • Emilia-Romagna (44,3%)

Un dato confortante e sorprendente arriva dalla Sardegna che si posiziona con un’alta percentuale pari al 43,5%, mentre quelle che si confermano ancora poco mobile sono:

  • Campania (25,9%);
  • Sicilia (26,9%);
  • Molise (31,8%); 
  • Puglia (32,2%); 
  • Abruzzo (32,8%).

Ad incentivare gli Italiani a compiere acquisti da smartphone è sicuramente una maggior confidenza verso i dispositivi mobile e gli acquisti online.

Noi di Assicura Point nell’ultimo anno ci siamo impegnati nell’ampliamento dei nostri servizi, sempre più innovativi e competitivi, facilmente fruibili anche da smartphone.

Implementare la parte social ci ha permesso di promuovere i nostri servizi, di ampliare la rete di collaboratori e implementare il team.

Non perdere le prossime novità!

 

 

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ECO-SISMA BONUS: Gli Italiani hanno paura di rischiare.

ECO-SISMA BONUS : GLI ITALIANI HANNO PAURA DI RISCHIARE.

L’eco-sisma bonus è una misura adottata con il Decreto Rilancio, per riqualificare edifici esistenti con l’adeguamento energetico e antisismico.
 
Un’opportunità per gli italiani che prevede la detrazione fiscale del 110% sulle spese di riqualificazione e adeguamento.
 
L’edificio per poter usufruire delle agevolazioni previste deve:
  • Presentare degli spazi classificabili come parti comuni.
Nonostante le note positive della misura ministeriale sono ancora molti i dubbi che attanagliano gli italiani, circa 3 milioni hanno rinunciato alle agevolazioni.
Il 48,6% degli italiani ha dichiarato di voler approfittare delle detrazioni fiscali ma in molti sono frenati a causa delle criticità burocratiche e delle eventuali conseguenze con l’Agenzia delle Entrate.
 
A favore di una tutela maggiore degli italiani e delle figure coinvolte sono nate diverse coperture assicurative volte a garantire ai cliente ed allo Stato il risarcimento di eventuali danni provocati dall’attività.
 
Ad essere direttamente coinvolti sono figure tecniche come architetti, ingegneri, periti e geometri e figure specializzate come commercialisti, consulenti e responsabili Caf. I primi si occuperanno della certificazione delle carte in regole dei candidati e gli specialisti invece del visto di conformità.
 

MA QUALI SONO LE ALTRE COPERTURE ASSICURATIVE?

Fino ad ora abbiamo parlato delle coperture assicurative volte a tutelare le sole figure tecniche e specialistiche coinvolte.
 
Il SUPER BONUS PROTETTO è una misura assicurativa promossa da AssiProject a tutela del contribuente, fino a 10 anni per:
  • L’eventuale perdita pecuniaria e/o ripresa fiscale;
  • Accertamento dei requisiti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A CHI SI RIVOLGE IL SUPER BONUS PROTETTO?

  •  Consorzi di Costruttori;
  •  Imprese Edili;
  •  Amministratori di Stabili;
  •  Ingegneri;
  •  General Contractor;
  •  Intermediari Assicurativi;
  •  Agenzie Immobiliari;
  •  Mediatori Creditizi;
  • Cliente finale.
Rinunciare ad un’opportunità di riqualificazione non è la soluzione, affidati ad esperti del settore assicurativo e godi dei vantaggi del SUPER BONUS PROTETTO.
 
Se hai ancora dubbi rivolgiti ad uno dei nostri consulenti contattando il numero verde 800 031 674 oppure visita il nostro sito web per scoprire i nostri servizi.
 
Per tutte le news e promozioni assicurative e finanziarie ti aspettiamo su:
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Come le compagnie assicurative rilanciano l’Italia.

Le compagnie assicurative si uniscono all’unisono per rilanciare economicamente l’Italia.

E’ quanto si legge nelle ultime ore sulle maggiori testate giornalistiche.

Rilanciare l’economia italiana attraverso il settore assicurativo è stato uno dei topics affrontati già nel corso dell’Insurance Day 2020, il 24 Giugno 2020.

“Noi come assicuratori vogliamo essere a fianco di tutte le altre forze sociali, per dare il nostro contributo” ha dichiarato Maria Bianca Farina, Presidente ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) nel suo intervento lo scorso Giugno.

Durante l’evento si è sottolineata la “resilienza del settore dinanzi alla pandemia e il suo reale contributo“.

Dalla crisi pandemica a quella politica

Il nostro paese, già profondamente toccato dalla pandemia si è trovato catapultato in un’altra profonda crisi, quella politica che si è consumata nelle ultime settimane. 

A pochi giorni dal cambio di guardia al governo e dal giuramento di Draghi, il nuovo Presidente del Consiglio, si discute già delle sue idee e strategie per rilanciare il Paese.

Maria Bianca Farina, ancora una volta sottolinea il suo impegno per la ripresa economica del Paese e valorizza il lavoro fatto dagli assicuratori durante la pandemia.

“Pronti a contribuire al rilancio del bel Paese” dichiara la Presidente di ANIA, durante l’incontro avvenuto a Montecitorio con il Presidente incaricato, Mario Draghi.

Il contributo delle compagnie assicurative 

Un contributo fondamentale che prevede la cooperazione tra pubblico e privato e poggia su due grandi pilastri:

  • Protezione dei cittadini e delle imprese; 
  • Investimenti di medio/lungo termine nell’economia reale. 

Il settore assicurativo è stato tra i pochi comparti ad esser riusciti a fronteggiare la pandemia e ad attutire il duro colpo. 

Noi di Assicura Point nel 2020 siamo riusciti a registrare addirittura una crescita pari all’88,92% di polizze emesse rispetto all’anno precedente.

assicura.point

Assicura Point 

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Amazon ed il fondo per aiutare i dipendenti ad acquistare casa.

E se il tuo datore di lavoro aprisse un fondo di 2 miliardi di dollari per aiutarti a comprare casa?

E’ questa l’ultima notizia legata ad Amazon e ad al suo patron Bezos che padroneggia su tutti i giornali e le testate online.

Ancora una volta torniamo a parlare di Jeff Bezos il fondatore dell’e-commerce più grande del mondo, nata negli anni 90.

Chi di Voi non ha, almeno una volta, acquistato un prodotto su Amazon?

Diciamo che soprattutto nell’ultimo periodo, causa covid-19, Amazon è stata una scelta frequente nei portafogli di tante famiglie facendo schizzare aumentare i guadagni di Bezos del 40% in più.

Cosa prevede il fondo Housing Equity

Aiutare le famiglie con un reddito di fascia medio-bassa attraverso un fondo dedicato per:

– Acquistare casa;

– Preservare gli alloggi esistenti;

– Creare nuove abitazioni attraverso prestiti e sovvenzioni con tassi inferiori rispetto al mercato.

Caratteristiche per accedere al fondo:

Al momento il fondo è stanziato solo per alcune aree americane che nei prossimi anni raggiungeranno 5 mila dipendenti per ciascun area, quali:

Puget Sound; 

Arlington,

Virginia;

Nashville,

Tennessee.

Le famiglie potranno accedere al fondo solo se presentano un fondo medio-basso che varia tra il 30% e l’80% del reddito medio dell’area.

 

 “Il Fondo Housing Equity creerà e preserverà 20mila case a prezzi accessibili in tutte le tre le regioni e aiuterà anche le famiglie del luogo a raggiungere una stabilità a lungo termine, dando vita a comunità forti e inclusive “.

Non è la prima volta il patron di Amazon si fa in quattro per aiutare zone particolarmente disagiate dell’America, come:

– L’organizzazione no profit Mary’s Place, un rifugio di 8 piani per i senzatetto ricavato dall’ex quartier generale di Amazon a Seattle;

– La donazione di quasi 20 milioni di dollari per le organizzazioni comunitarie di Washington DC, dove ha aperto la sua seconda sede;

– La recente donazione di 3 milioni di dollari per chi ha avuto problemi di sfratto a causa del Covid.

E per l’Italia, quali saranno i progetti futuri di Bezos?

Dovremmo aspettarci un fondo simile in futuro remoto?

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I più ricchi del mondo secondo Bloomberg.

Si è appena concluso il 2020 e come ogni inizio dell’anno si tirano le somme di quanto è accaduto, così Bloomberg Billionaire Index rende pubblica la classifica degli uomini più ricchi al mondo, aggiornata al 5 gennaio 2021.

Bloomberg Billionaires è un indice che quotidianamente stila una classifica sulle persone più ricche del pianeta, in base al loro patrimonio netto. I dati vengono aggiornati ogni sera alla chiusura della negoziazione di New York.

Chi sono dunque gli uomini più ricchi al mondo all’inizio del 2021?

Al primo posto troviamo Jeff Bezosil padre di Amazon, a seguire Elon Musk, il patron di Tesla e di SpaceX e al terzo posto invece Bill Gates padre di Microsoft.

Ma scopriamo chi sono gli altri uomini a posizionarsi nella top 10 di Bloomberg:

4. Bernard Arnault, presidente del gruppo Lvmh;
5. Perde punti Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e proprietario di Instagram e Whatsapp;
6. Si conferma tra gli uomini più potenti Warren Buffett, il mago della finanza;
7. Una new entry delle ultime ore Zhong Shanshan, presiede di Nongfu Spring, la più grande azienda di bevande in Cina e  proprietario dell’azienda farmaceutica “Wantai”;
8. Larry Page, co-fondatore di Google;
9.Larry Ellison, cofondatore e CTO della Oracle Corporation;
10. Ed infine Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Windows e proprietario dei Los Angeles Clippers. 
Nella top 10 degli uomini più ricchi al mondo privilegiano tutti nomi americani ad eccezione di Bernard Arnault di nazionalità francese e Zhong Shanshan di origine cinese.
La classifica si aggiorna costantemente, infatti il magnate cinese Shanshan ieri non rientrava nella top 10 in cui invece trovavamo il co-fondatore di Google Sergey Brin che nelle ultime ore ha perso qualche posizione. 

Chi sono invece gli italiani più ricchi al mondo ad essere presenti nella classifica di Bloomberg?

Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero si posiziona al 39esimo posto della classifica mondiale, a seguire troviamo Leonardo Del Vecchio (Luxottica) e Paolo Rocca, alla guida di Techint.

Dietro ogni battaglia c’è chi vince e c’è chi perde e in questa battaglia a “vincere” e ad arricchirsi ancora una volta sono i miliardari che si riconfermano come gli uomini più potenti al mondo.

Non è un caso che i primi posti siano occupati tutti da uomini a capo di aziende tecnologiche, il che significa che la pandemia con le sue restrizioni e le misure di distanziamento ha creato più opportunità per alcune aziende sacrificandone altre. 

Non sarà semplice tornare alle vecchie abitudini d’acquisto e ritornare a vivere come se niente fosse accaduto.

Se c’è una cosa che ci unisce è la certezza che nulla sarà come prima!

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Quali sono le province italiane in cui si vive meglio?

Pordenone, Trento e Vicenza sono le province in cui si vive meglio in Italia, è quanto emerge dalla classifica sulla qualità della vita del 2020 condotta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.

Dove si vive meglio e perché?

Oggi possiamo finalmente dare una risposta validata dall’annuale ricerca di cui è protagonista l’Italia con le sue province che misura la qualità della vita delle città italiane in base ad alcuni indici, quali:

  • affari e lavoro;
  • reddito e ricchezza;
  • dimensione demografica;
  • ambiente e sicurezza sociale;
  • istruzione e formazione;
  • reati e sicurezza;
  • tempo libero, turismo.
Oltre ai tradizionali indici, la ricerca ha introdotto un nuovo parametro indirettamente legato alla diffusione del virus come il numero di decessi (per i primi otto mesi del 2020) mentre il reale impatto sul reddito verrà rilevato fra qualche anno.

L’impatto del covid-19 sulla qualità della vita:

Non sono mancate le “sorprese”, difatti, la diffusione della pandemia ha senz’altro evidenziato dislivelli più evidenti tra le diverse aree del paese, con un peggioramento della qualità della vita nelle zone settentrionali maggiormente colpite dal virus come Milano, Torino e Bergamo.
Secondo i dati pervenuti dalla ricerca del 2020, 60 province su 107 sono sulla buona strada per qualità di vita.
Se c’è chi sale alle prime posizioni c’è anche chi perde punti come Piacenza, Lodi e Cremona che per via del virus perdono più di 30 punti in un solo anno.
Ma a sbalordire i risultati della ventiduesima classifica è anche l’ascesa di Ascoli Piceno che dalla 37esima posizione arriva al quinto posto.
Agli ultimi posti invece troviamo Foggia, Crotone e Agrigento che invece recupera due posizioni rispetto allo scorso anno posizionandosi terz’ultima.
 
Ancora una volta, la ricerca ha delineato una maggiore concentrazione di scarsa qualità della vita nelle province del meridione e nelle isole, il 60,1% della popolazione meridionale vive al di sotto della soglia accettabile.
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Decreti e bonus per sostenere l’economia italiana

Un nuovo Decreto Legge, bonus e prolungamenti per sostenere l’economia italiana, così l’Italia si prepara alla seconda ondata del covid-19.
Tutto il mondo, senz’alcuna eccezione per le grandi potenze mondiali, è alle prese con la diffusione del coronavirus che ha già messo in ginocchio molto economie locali ed internazionali.

L’evoluzione pandemica a cui stiamo assistendo ci ha colti di sorpresa, infatti dopo una breve pausa estiva in cui l’Italia aveva registrato una timida ripresa, ci ritroviamo catapultati nel centro del “ciclone” con cifre preoccupanti.

Il nostro paese che già prima della pandemia, era in una fase di profonda recessione con una caduta del Pil dello 0,6%, oggi è in prima linea per proteggere il tessuto produttivo nazionale.

L’Italia, caratterizzata da un’alta percentuale di piccole e medie imprese (92%) con un giro d’affari di 886 miliardi ed oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, è tra le economie maggiormente colpite.

Il motivo è molto semplice, le PMI oltre ad essere meno solide delle grandi aziende hanno una minor capacità di rispondere debitamente ad una crisi, soprattutto se di questa entità, ed i liberi professionisti invece sono tra le categorie di lavoratori maggiormente colpiti. 

DECRETI, BONUS E PROLUNGAMENTI

Per arginare la scalata del covid-19 sul nostro paese e mantenere vive le attività economiche che si trovano nelle zone a maggior rischio, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge.

Nel giro di pochi giorni, con il D.L. 137 del 28 ottobre 2020 detto Decreto Ristori,  sono state introdotte nuove misure e indennizzi economici a fondo perduto (circa 2,5 miliardi). Vediamo insieme alcuni dei provvedimenti varati: 

Prolungamento della cassa integrazione di ulteriori 6 settimane e blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021;

Prolungamento dello smart working;

Bonus babysitter;

Congedo straordinario per i genitori con figli minori di 16 anni, posti in quarantena o durante il periodo di DAD; 

Stop per le tasse delle imprese chiuse in zona rossa;

Cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;

Fondi e Bonus a sostegno dei settori maggiormente colpiti (spettacolo, cinema, turismo, fiere e congressi, export); 

Credito d’imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Gli aiuti stanziati basteranno a salvare l’economia nazionale e a mantenere aperte le saracinesche delle imprese italiane?
 
L’attuale evoluzione epidemiologica e l’incertezza che ne deriva non ci permettono di prevedere l’andamento economico dei prossimi mesi, per Paolo Gentiloni, commissario all’Economia, ci vorranno almeno 2 anni per tornare ai livelli pre-covid.
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