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Assicurazioni: gli Italiani sempre più PRO-MOBILE.

QUANTE ORE TRASCORRIAMO ONLINE?

Secondo i recenti dati stilati dal report DIGITAL 2021 trascorriamo più di 6 ore online ed il 97% degli italiani lo fa da smartphone.

Il 2020 è stato un anno caratterizzato da grandi cambiamenti, nelle abitudini di tutti Noi.

In primis c’è stato un cambiamento nell’utilizzo dello smartphone, divenuto ancora di più preponderante nella nostra vita.

 

IDENTIKIT DEL CONSUMATORE ITALIANO ONLINE:

Idealo, leader dell’e-commerce in Europa, ha analizzato il profilo tipo del consumatore italiano da mobile, sottolineando che il 61,7% è uomo contro il 38,3% delle donne.

Analizzando il profilo dell’italiano medio scopriamo che la fascia d’età è compresa tra i 35 ed i 45 anni.

IL MOBILE FUNZIONA?

Stando ai dati sopracitati di Digital 2021 il mobile è frequentemente usato nelle azioni quotidiane di questi il 65% degli Italiani è under 34.

Anche nel settore assicurativo gli utenti si stanno muovendo a favore di una maggiore consapevolezza digitale.

Il 36,8% ha completato l’acquisto di polizza RC dal proprio smartphone, secondo i dati pervenuti dall’Osservatorio Prima.it. Un dato sicuramente incoraggiante che spinge le compagnie assicurative ad offrire la possibilità di acquisti smart.

CHI ACQUISTA MAGGIORMENTE ONLINE?

In prima linea troviamo gli under 30 con il 45% a seguire con il 42,3% invece la fascia che va dai 30 ai 50 anni e con la percentuale più bassa pari al 29,9% ci sono gli over 50.

QUALI SONO LE REGIONI PRO-MOBILE?

Le regioni italiane più “mobile” sono maggiormente concentrate a nord Italia:

  • Valle d’Aosta (46,4%);
  • Friuli Venezia Giulia (45,9%);
  • Lombardia (44,4%);
  • Emilia-Romagna (44,3%)

Un dato confortante e sorprendente arriva dalla Sardegna che si posiziona con un’alta percentuale pari al 43,5%, mentre quelle che si confermano ancora poco mobile sono:

  • Campania (25,9%);
  • Sicilia (26,9%);
  • Molise (31,8%); 
  • Puglia (32,2%); 
  • Abruzzo (32,8%).

Ad incentivare gli Italiani a compiere acquisti da smartphone è sicuramente una maggior confidenza verso i dispositivi mobile e gli acquisti online.

Noi di Assicura Point nell’ultimo anno ci siamo impegnati nell’ampliamento dei nostri servizi, sempre più innovativi e competitivi, facilmente fruibili anche da smartphone.

Implementare la parte social ci ha permesso di promuovere i nostri servizi, di ampliare la rete di collaboratori e implementare il team.

Non perdere le prossime novità!

 

 

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ECO-SISMA BONUS: Gli Italiani hanno paura di rischiare.

ECO-SISMA BONUS : GLI ITALIANI HANNO PAURA DI RISCHIARE.

L’eco-sisma bonus è una misura adottata con il Decreto Rilancio, per riqualificare edifici esistenti con l’adeguamento energetico e antisismico.
 
Un’opportunità per gli italiani che prevede la detrazione fiscale del 110% sulle spese di riqualificazione e adeguamento.
 
L’edificio per poter usufruire delle agevolazioni previste deve:
  • Presentare degli spazi classificabili come parti comuni.
Nonostante le note positive della misura ministeriale sono ancora molti i dubbi che attanagliano gli italiani, circa 3 milioni hanno rinunciato alle agevolazioni.
Il 48,6% degli italiani ha dichiarato di voler approfittare delle detrazioni fiscali ma in molti sono frenati a causa delle criticità burocratiche e delle eventuali conseguenze con l’Agenzia delle Entrate.
 
A favore di una tutela maggiore degli italiani e delle figure coinvolte sono nate diverse coperture assicurative volte a garantire ai cliente ed allo Stato il risarcimento di eventuali danni provocati dall’attività.
 
Ad essere direttamente coinvolti sono figure tecniche come architetti, ingegneri, periti e geometri e figure specializzate come commercialisti, consulenti e responsabili Caf. I primi si occuperanno della certificazione delle carte in regole dei candidati e gli specialisti invece del visto di conformità.
 

MA QUALI SONO LE ALTRE COPERTURE ASSICURATIVE?

Fino ad ora abbiamo parlato delle coperture assicurative volte a tutelare le sole figure tecniche e specialistiche coinvolte.
 
Il SUPER BONUS PROTETTO è una misura assicurativa promossa da AssiProject a tutela del contribuente, fino a 10 anni per:
  • L’eventuale perdita pecuniaria e/o ripresa fiscale;
  • Accertamento dei requisiti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A CHI SI RIVOLGE IL SUPER BONUS PROTETTO?

  •  Consorzi di Costruttori;
  •  Imprese Edili;
  •  Amministratori di Stabili;
  •  Ingegneri;
  •  General Contractor;
  •  Intermediari Assicurativi;
  •  Agenzie Immobiliari;
  •  Mediatori Creditizi;
  • Cliente finale.
Rinunciare ad un’opportunità di riqualificazione non è la soluzione, affidati ad esperti del settore assicurativo e godi dei vantaggi del SUPER BONUS PROTETTO.
 
Se hai ancora dubbi rivolgiti ad uno dei nostri consulenti contattando il numero verde 800 031 674 oppure visita il nostro sito web per scoprire i nostri servizi.
 
Per tutte le news e promozioni assicurative e finanziarie ti aspettiamo su:
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Come le compagnie assicurative rilanciano l’Italia.

Le compagnie assicurative si uniscono all’unisono per rilanciare economicamente l’Italia.

E’ quanto si legge nelle ultime ore sulle maggiori testate giornalistiche.

Rilanciare l’economia italiana attraverso il settore assicurativo è stato uno dei topics affrontati già nel corso dell’Insurance Day 2020, il 24 Giugno 2020.

“Noi come assicuratori vogliamo essere a fianco di tutte le altre forze sociali, per dare il nostro contributo” ha dichiarato Maria Bianca Farina, Presidente ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) nel suo intervento lo scorso Giugno.

Durante l’evento si è sottolineata la “resilienza del settore dinanzi alla pandemia e il suo reale contributo“.

Dalla crisi pandemica a quella politica

Il nostro paese, già profondamente toccato dalla pandemia si è trovato catapultato in un’altra profonda crisi, quella politica che si è consumata nelle ultime settimane. 

A pochi giorni dal cambio di guardia al governo e dal giuramento di Draghi, il nuovo Presidente del Consiglio, si discute già delle sue idee e strategie per rilanciare il Paese.

Maria Bianca Farina, ancora una volta sottolinea il suo impegno per la ripresa economica del Paese e valorizza il lavoro fatto dagli assicuratori durante la pandemia.

“Pronti a contribuire al rilancio del bel Paese” dichiara la Presidente di ANIA, durante l’incontro avvenuto a Montecitorio con il Presidente incaricato, Mario Draghi.

Il contributo delle compagnie assicurative 

Un contributo fondamentale che prevede la cooperazione tra pubblico e privato e poggia su due grandi pilastri:

  • Protezione dei cittadini e delle imprese; 
  • Investimenti di medio/lungo termine nell’economia reale. 

Il settore assicurativo è stato tra i pochi comparti ad esser riusciti a fronteggiare la pandemia e ad attutire il duro colpo. 

Noi di Assicura Point nel 2020 siamo riusciti a registrare addirittura una crescita pari all’88,92% di polizze emesse rispetto all’anno precedente.

assicura.point

Assicura Point 

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FRANCHISING ASSICURATIVO – Assicura Point e il suo nuovo modello di affiliazione.

Assicura Point Franchising è il nuovo modello organizzativo di Assicura Point, che permette ai partner di accedere ad un’ampia gamma di servizi e prodotti, eliminare eventuali criticità ed aumentare i profitti.

La rivoluzione nel settore assicurativo parte dalla Sicilia, a Niscemi, grazie all’intraprendenza di Francesco Perticone e Francesco Parisi che hanno creato un nuovo modello di affiliazione assicurativa.

Esperienza, investimenti e sperimentazione hanno permesso ad Assicura Point di decollare e raggiungere anche le altre regioni e di diffondere i principi aziendali.

Sono circa 100 i franchising a marchio Assicura Point in tutta Italia, che godono dei nostri benefici ed insieme a Noi crescono ogni giorno per diventare un PUNTO DI RIFERIMENTO ASSICURATIVO E FINANZIARIO.

Aprire un punto vendita a marchio Assicura Point ha grandi benefici, sia per i collaboratori che potranno crescere professionalmente e aumentare i propri profitti che per i clienti, ai quali semplifichiamo la vita.

Quali sono i vantaggi di aprire un franchising Assicura Point?

Tutti i nostri affiliati usufruiscono della formazione inziale per l’avviamento del punto vendita e dei sistemi informatici per lavorare in completa autonomia.

Inoltre offriamo:

  • Arredamento 
  • Materiale grafico e/o pubblicitario partner e personalizzati;
  • Corsi di Formazione professionalizzanti, aggiornamento e video conferenze;
  • Assistenza e consulenza;
  • Gestionale di ultima generazione per comparare polizze in pochi secondi, con oltre 30 compagnie convenzionate, e quotare in tempo reale rischi;
  • Corsi di marketing e comunicazione.
  • Ampia gamma di servizi e prodotti;
  • Costi dei servizi e prodotti competitivi;
  • Convezioni con le migliori compagnie assicurative e finanziarie;
  • Ufficio marketing dedicato;
  • Comunicazione Social. 

Essere un collaboratore a marchio Assicura Point vuol dire avere la possibilità di offrire un servizio personalizzato ai propri clienti e accedere ai servizi per il noleggio e l’infortunistica.

CHI E COSA CERCHIAMO:

“Ci rivolgiamo a persone, non necessariamente con esperienza pregressa nel settore, che abbiano la nostra stessa intraprendenza e voglia di crescere professionalmente”.

Perticone e Parisi offrono ai propri partner assistenza per l’apertura del punto vendita, supporto per l’iscrizione al registro Unico degli intermediari e la giusta dose formazione per lavorare in autonomia.

Per iniziare la tua avventura con Noi devi essere in possesso:

  • Spirito di intraprendenza;
  • Location fronte strada con superficie minima 25 mq;
  • Arredamento conforme ai parametri e colori del brand;
  • Possibilità di finanziamento;

Abbiamo pensato a diverse opzioni di affiliazione per i nostri collaboratori, per rispondere a tutte le vostre esigenze.

Diventa uno di Noi ed apri il tuo franchising Assicura Point investimento richiesto 6,950

Visita il nostro sito web per scoprire tutte le informazioni utili e consultare le altre tipologie di affiliazione oppure contatta i nostri consulenti al numero verde 800 031 674.

ASSICURA POINT LA SCELTA GIUSTA PER IL TUO FUTURO!

 

 

 

 

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Assicura Point – Il tuo punto di riferimento assicurativo e finanziario.

Assicura Point il tuo punto di riferimento assicurativo e finanziario!

Tassi agevolati, prodotti personalizzati e assistenza così Assicura Point conquista il mercato assicurativo e DIVENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO ASSICURATIVO E FINANZIARIO su tutto il territorio nazionale.

Il mondo delle assicurazioni è in continua evoluzione e, seppur a piccoli passi si sta muovendo a favore di una maggiore digitalizzazione di prodotti e servizi.

La pandemia ha spinto l’acceleratore a favore dei pagamenti online e di conseguenza fatto registrare un aumento degli acquisti online, anche nel settore assicurativo. 

 

Quanti di voi hanno stipulato una polizza online, richiesto un preventivo e subito una truffa?

Ve lo diciamo Noi TANTI! Solo negli ultimi 3 anni sono 300 i siti fake denunciati dall’Ivass.
La maggior parte degli utenti che sceglie di stipulare una polizza online è spinto dalla volontà di risparmiare tempo e denaro. 

 

Perché rischiare se con Assicura Point puoi risparmiare e ricevere assistenza in tempo reale?

Differenziarci dalle altre compagnie di brokeraggio, molto spesso rivelatesi false, è una grande sfida ma siamo pronti a vincerla con gli stessi principi aziendali che ci hanno permesso di crescere e creare una rete di oltre 200 collaboratori. 

FIDUCIA – TRASPARENZA – CONVENIENZA:

Creare rapporti reali e leali è uno dei principi fondamentali della nostra azienda.

Il cliente, che sia un privato o un collaboratore assume un ruolo centrale, la nostra filosofia si basa proprio sul costante ascolto del cliente e sulla soddisfazione dei suoi bisogni. 

Da anni lavoriamo per poter offrire servizi e prodotti personalizzati, ponendoci come punto di riferimento presente e futuro per i vostri progetti di vita.

 

Con Noi hai la possibilità di risparmiare fino a – 65% sulla tua polizza RCA.
 
E’ un sogno? Assolutamente NO!
 
Grazie alle convenzioni con le migliori compagnie assicurative Assicura Point è una scelta sicura e conveniente.
Tassi agevolati ed un’ampia gamma di prodotti (finanziario – infortunistica e noleggio) per i nostri clienti.
 
Sceglierci non è difficile, potrai consultare i nostri esperti al numero verde 800 031 674 o richiedere un preventivo gratuito direttamente compilando l’apposito form sul sito ufficiale.
 
I nostri consulenti sono in prima linea per la ricerca del preventivo perfetto, preoccupandosi di personalizzarlo in base alle esigenze del cliente.
 
Ma non è tutto, da quasi un anno siamo presenti su Facebook – Instagram e Linkedin per comunicare in modo diretto con Voi e tenervi informati sulle ultime promozioni e news aziendali. 
 
Fidati di Noi!
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Amazon ed il fondo per aiutare i dipendenti ad acquistare casa.

E se il tuo datore di lavoro aprisse un fondo di 2 miliardi di dollari per aiutarti a comprare casa?

E’ questa l’ultima notizia legata ad Amazon e ad al suo patron Bezos che padroneggia su tutti i giornali e le testate online.

Ancora una volta torniamo a parlare di Jeff Bezos il fondatore dell’e-commerce più grande del mondo, nata negli anni 90.

Chi di Voi non ha, almeno una volta, acquistato un prodotto su Amazon?

Diciamo che soprattutto nell’ultimo periodo, causa covid-19, Amazon è stata una scelta frequente nei portafogli di tante famiglie facendo schizzare aumentare i guadagni di Bezos del 40% in più.

Cosa prevede il fondo Housing Equity

Aiutare le famiglie con un reddito di fascia medio-bassa attraverso un fondo dedicato per:

– Acquistare casa;

– Preservare gli alloggi esistenti;

– Creare nuove abitazioni attraverso prestiti e sovvenzioni con tassi inferiori rispetto al mercato.

Caratteristiche per accedere al fondo:

Al momento il fondo è stanziato solo per alcune aree americane che nei prossimi anni raggiungeranno 5 mila dipendenti per ciascun area, quali:

Puget Sound; 

Arlington,

Virginia;

Nashville,

Tennessee.

Le famiglie potranno accedere al fondo solo se presentano un fondo medio-basso che varia tra il 30% e l’80% del reddito medio dell’area.

 

 “Il Fondo Housing Equity creerà e preserverà 20mila case a prezzi accessibili in tutte le tre le regioni e aiuterà anche le famiglie del luogo a raggiungere una stabilità a lungo termine, dando vita a comunità forti e inclusive “.

Non è la prima volta il patron di Amazon si fa in quattro per aiutare zone particolarmente disagiate dell’America, come:

– L’organizzazione no profit Mary’s Place, un rifugio di 8 piani per i senzatetto ricavato dall’ex quartier generale di Amazon a Seattle;

– La donazione di quasi 20 milioni di dollari per le organizzazioni comunitarie di Washington DC, dove ha aperto la sua seconda sede;

– La recente donazione di 3 milioni di dollari per chi ha avuto problemi di sfratto a causa del Covid.

E per l’Italia, quali saranno i progetti futuri di Bezos?

Dovremmo aspettarci un fondo simile in futuro remoto?

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I più ricchi del mondo secondo Bloomberg.

Si è appena concluso il 2020 e come ogni inizio dell’anno si tirano le somme di quanto è accaduto, così Bloomberg Billionaire Index rende pubblica la classifica degli uomini più ricchi al mondo, aggiornata al 5 gennaio 2021.

Bloomberg Billionaires è un indice che quotidianamente stila una classifica sulle persone più ricche del pianeta, in base al loro patrimonio netto. I dati vengono aggiornati ogni sera alla chiusura della negoziazione di New York.

Chi sono dunque gli uomini più ricchi al mondo all’inizio del 2021?

Al primo posto troviamo Jeff Bezosil padre di Amazon, a seguire Elon Musk, il patron di Tesla e di SpaceX e al terzo posto invece Bill Gates padre di Microsoft.

Ma scopriamo chi sono gli altri uomini a posizionarsi nella top 10 di Bloomberg:

4. Bernard Arnault, presidente del gruppo Lvmh;
5. Perde punti Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e proprietario di Instagram e Whatsapp;
6. Si conferma tra gli uomini più potenti Warren Buffett, il mago della finanza;
7. Una new entry delle ultime ore Zhong Shanshan, presiede di Nongfu Spring, la più grande azienda di bevande in Cina e  proprietario dell’azienda farmaceutica “Wantai”;
8. Larry Page, co-fondatore di Google;
9.Larry Ellison, cofondatore e CTO della Oracle Corporation;
10. Ed infine Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Windows e proprietario dei Los Angeles Clippers. 
Nella top 10 degli uomini più ricchi al mondo privilegiano tutti nomi americani ad eccezione di Bernard Arnault di nazionalità francese e Zhong Shanshan di origine cinese.
La classifica si aggiorna costantemente, infatti il magnate cinese Shanshan ieri non rientrava nella top 10 in cui invece trovavamo il co-fondatore di Google Sergey Brin che nelle ultime ore ha perso qualche posizione. 

Chi sono invece gli italiani più ricchi al mondo ad essere presenti nella classifica di Bloomberg?

Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero si posiziona al 39esimo posto della classifica mondiale, a seguire troviamo Leonardo Del Vecchio (Luxottica) e Paolo Rocca, alla guida di Techint.

Dietro ogni battaglia c’è chi vince e c’è chi perde e in questa battaglia a “vincere” e ad arricchirsi ancora una volta sono i miliardari che si riconfermano come gli uomini più potenti al mondo.

Non è un caso che i primi posti siano occupati tutti da uomini a capo di aziende tecnologiche, il che significa che la pandemia con le sue restrizioni e le misure di distanziamento ha creato più opportunità per alcune aziende sacrificandone altre. 

Non sarà semplice tornare alle vecchie abitudini d’acquisto e ritornare a vivere come se niente fosse accaduto.

Se c’è una cosa che ci unisce è la certezza che nulla sarà come prima!

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ASSICURAZIONI ONLINE – LA PIAGA DELLE TRUFFE

ASSICURAZIONI ONLINE 

E’ boom di truffe online, sempre più professionisti del settore clonano servizi e siti delle compagnie assicurative più note, si nascondono dietro i grandi nomi e propongono prodotti a prezzi esilaranti per truffare il cliente.
Di pari passo alla digitalizzazione del settore assicurativo e alla maggiore fiducia degli italiani verso le transazioni online si è delineata una nuova piaga per il nostro settore: le truffe online.
 
Oggi, diventa sempre più difficile distinguere i siti veritieri da quelli falsi, proprio perché per molti ingannare e truffare è divenuto a tutti gli effetti lo scopo della vita.
L’Ivass – l’istituto della vigilanza per le assicurazioni ha denunciato più 300 siti fake solo negli ultimi 3 anni.
 
Quella delle truffe online è una battaglia dura che l’Ivass vuole vincere, rendendo noti i siti truffa sul proprio portale che viene aggiornato ogni mese.
 

Il problema delle truffe online innesca conseguenze differenti sia per le compagnie che per gli assicurati.

  • Le compagnie nella maggior parte dei casi subiscono una grave perdita in termini di immagine e fiducia.

L’abitudine dei siti fake di denominarsi con nomi simili alle grandi compagnie è un’arma potentissima nei confronti della compagnia stessa. I clienti che hanno subito una truffa online si ricorderanno sempre della somiglianza del nome e indirettamente non sceglieranno nemmeno a titolo informativo di fidarsi della compagnia.

  • Per gli assicurati il problema più grande riguarda il rischio di guidare un veicolo non assicurato. 
Ricordiamo che in Italia chi guida un mezzo non assicurato è sanzionato e in alcuni casi rischia il sequestro del mezzo oltre che la decurtazione dei punti sulla patente.
 
La questione dei mezzi non assicurati sta sfuggendo di mano, secondo l’Ania – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici sono 2.7 milioni i veicoli privi di copertura in Italia. 
 

Come mai, nonostante il rischio di truffa, sempre più italiani prediligono la sottoscrizione di polizze RC AUTO online?

Gli Italiani che optano per la stipulazione delle polizze online sono spinti dalla volontà di risparmiare, di ricevere assistenza h24 e di poter comparare più compagnie
 
Noi di Assicura Point abbiamo studiato il mercato assicurativo e analizzato le nuove esigenze dei lavoratori per poter diventare il loro punto di riferimento assicurativo e finanziario.
 
Il nostro obiettivo è soddisfare i nostri clienti offrendo:
 
  • personalizzazione dei preventivi;
  • tassi agevolati;
  • assistenza e numero verde dedicato;
  • possibilità di ricevere una comparazione dei preventivi con oltre 30 compagnie;
  • ufficio marketing dedicato.
 
Chi ci sceglie ha la garanzia di poter contare sempre su persone reali, professionali e soprattutto umane che investono tempo e risorse per crescere. 
 
I nostri consulenti sono portavoce dei nostri valori e così anche i nostri partner dislocati in tutto il territorio italiano.
 
In un periodo come questo, in cui si è registrato un boom di assicurazioni online rivelatesi false, per Noi è fondamentale rimanere trasparenti e professionali e distaccarci dalla categorizzazione di truffatori.
 
Assicura Point il tuo punto di riferimento Assicurativo e Finanziario, è questo il nostro claim ed è questo il nostro obiettivo e quello dei nostri partner. 
 
Allo stesso tempo abbiamo investito sull’online e abbiamo affidato tutto il reparto comunicativo a dei professionisti specializzati.
 
Per Noi essere presenti online è importante, perché vogliamo creare un rapporto diretto con i nostri clienti, informali delle promozioni e condividere con loro i nostri traguardi.
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Cashless così l’Italia accelera il Digital Payment

Lo scorso 8 Dicembre è stato avviato il Piano Italia Cashless attuato dal Governo, per accelerare l’utilizzo del Digital Payment nel nostro paese.

Il programma, avviato la scorsa settimana, prevede il rimborso del 10% per un massimo di 15€ a transazione per tutti gli acquisti effettuati in negozio con carta fino al 31 Dicembre 2020.
Modernizzare il Paese e favorire la digitalizzazione per garantire un circuito dei pagamenti più trasparente e veloce è l’obiettivo del Governo che spinge ad accorciare il gap tra l’Italia ed il resto dell’Europa. 
 

Incremento positivo delle transazioni online in Europa

Lo scorso anno la BCE mostrava un incremento positivo in Europa delle transazioni online pari a 63 miliardi (+13%) ed un’Italia con crescita del 17%. Un dato sicuramente confortante rispetto al 2018, sebbene il nostro paese sia ancora tra gli ultimi posti in Europa.
Stando a queste percentuali e considerando l’abitudine degli italiani di utilizzare sempre più lo smartphone per fare acquisti ed eseguire transazioni possiamo affermare di essere sulla buona strada ma ancora molto lontani dai paesi scandinavi. In Danimarca, Svezia e Finlandia  l’utilizzo di carte è a tutti gli effetti una pratica quotidiana anche per gli importi di poco valore.

Le misure attuate dal Governo

Il Governo per accelerare la digitalizzazione dei pagamenti e garantirne la tracciabilità con il Cashless punta a:

  • Diminuire l’utilizzo del contante con limiti sempre più stringenti.
  • Incentivare il consumatore con rimborso spese e sorteggio degli scontrini;
  • Garantire all’esercente commissioni più vantaggiose.

 

Sul rimborso dei pagamenti ci sono ancora molte limitazioni, infatti verranno rimborsate solo le transazioni con carta effettuate fisicamente nei negozi che aderiscono al programma e verranno escluse tutte le transazioni online.
 

E-commerce

Il mercato dell’e-commerce è in continua evoluzione in Italia ed in Europa.
Nel 2019 il nostro paese ha registrato una crescita del 33% rispetto al 2018 e siamo pronti ad aspettarci un ulteriore incremento nel 2020. 
Già nei primi mesi dell’anno si è registrato un boom di acquisti online +31% legati al primo lockdown (marzo – aprile2020) e si prevede un natale scoppiettante con oltre il 60% di acquisti virtuali.
Questi incentivi basteranno ad incentivare gli italiani ai pagamenti con carta?
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Mobilità Green: E’ boom per l’acquisto di bici e monopattini

In Italia è boom per l’acquisto di bici e monopattini, così la mobilità diventa sempre più green.

Il 2020 è stato un anno particolare, tra i cambiamenti e le novità che si sono registrate negli ultimi mesi merita un’attenta analisi l’aumento della circolazione green.

Tra le ragioni per l’aumento di una mobilità sostenibile vi è senz’altro il covid-19 che ha innescato indirettamente la necessità di spostamenti più sicuri legati alle regole di distanziamento, soprattutto nelle grandi città.

Sono 540.000 le biciclette acquistate dopo il lockdown, circa il 60% rispetto a 2019.

A rilanciare la mobilità green sono gli incentivi emanati dal governo con il Decreto Rilancio, come il bonus mobilità che hanno favorito l’acquisto di bici e monopattini con un contributo economico dal valore di 200€ fino a raggiungere 500€.

Secondo una ricerca SWG il 6,4% degli intervistati ha dichiarato che inizierà ad utilizzare la bicicletta, il 9,9% utilizzerà la bicicletta elettrica ed il 4.7% opterà per il monopattino elettrico.

Assicurazioni su bici e monopattini

Una conseguenza diretta dell’acquisto di bici e monopattini è la nascita di polizze dedicate.

Le assicurazioni sulla micro mobilità è obbligatoria per tutti i mezzi che superano i 25km/h e consigliata per evitare di incorrere in furti ed eventuali danni.

L’assicurazione dedicata copre:

  • il conducente;
  • il veicolo;
  • danni a cose e persone;
  • furto;
  • atti vandalici;
  • protezione elettronica;
  • tutela in caso di incidenti.
Nonostante gli incentivi emanati per l’acquisto di bici e monopattini, più del 20% degli italiani non è ancora pronto ad acquistare bici e modelli più tech, per paura di andare in contro ad eventuali furti.

Ad oggi, i furti rappresentano uno dei problemi più frequenti per i ciclisti. Sono circa 320.000 all’anno secondo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta pari al 60% dei ciclisti coinvolti.

Confindustria Ancma (associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori) per contrastare l’elevato numero di furti ha creato un apposito portale denominato “Ciclo Registro” dal quale è possibile ricavare un certificato digitale di proprietà per l’e-bike.

Grazie a questo portale i mezzi saranno tracciabili e qualora venissero rubati non potranno essere rivendute a terzi, inoltre chi acquista può verificare che il mezzo non sia rubato.

Il Ciclo Registro è un valido strumento per contrastare i furti è gratuito ed ha valore istituzionale in quanto coinvolge anche le forze dell’ordine ed i comuni.
Secondo i dati analizzati sembra che l’Italia si stia avvicinando sempre più ai modelli di mobilità europea sebbene il gap sia ancora piuttosto elevato.
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Quali sono le province italiane in cui si vive meglio?

Pordenone, Trento e Vicenza sono le province in cui si vive meglio in Italia, è quanto emerge dalla classifica sulla qualità della vita del 2020 condotta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.

Dove si vive meglio e perché?

Oggi possiamo finalmente dare una risposta validata dall’annuale ricerca di cui è protagonista l’Italia con le sue province che misura la qualità della vita delle città italiane in base ad alcuni indici, quali:

  • affari e lavoro;
  • reddito e ricchezza;
  • dimensione demografica;
  • ambiente e sicurezza sociale;
  • istruzione e formazione;
  • reati e sicurezza;
  • tempo libero, turismo.
Oltre ai tradizionali indici, la ricerca ha introdotto un nuovo parametro indirettamente legato alla diffusione del virus come il numero di decessi (per i primi otto mesi del 2020) mentre il reale impatto sul reddito verrà rilevato fra qualche anno.

L’impatto del covid-19 sulla qualità della vita:

Non sono mancate le “sorprese”, difatti, la diffusione della pandemia ha senz’altro evidenziato dislivelli più evidenti tra le diverse aree del paese, con un peggioramento della qualità della vita nelle zone settentrionali maggiormente colpite dal virus come Milano, Torino e Bergamo.
Secondo i dati pervenuti dalla ricerca del 2020, 60 province su 107 sono sulla buona strada per qualità di vita.
Se c’è chi sale alle prime posizioni c’è anche chi perde punti come Piacenza, Lodi e Cremona che per via del virus perdono più di 30 punti in un solo anno.
Ma a sbalordire i risultati della ventiduesima classifica è anche l’ascesa di Ascoli Piceno che dalla 37esima posizione arriva al quinto posto.
Agli ultimi posti invece troviamo Foggia, Crotone e Agrigento che invece recupera due posizioni rispetto allo scorso anno posizionandosi terz’ultima.
 
Ancora una volta, la ricerca ha delineato una maggiore concentrazione di scarsa qualità della vita nelle province del meridione e nelle isole, il 60,1% della popolazione meridionale vive al di sotto della soglia accettabile.
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Le aziende Italiane e la digitalizzazione

LE AZIENDE ITALIANE E LA DIGITALIZZAZIONE:

QUANTO INCIDE IL CORONAVIRUS?

Le aziende italiane sono ancora in una fase primordiale della loro digitalizzazione, nonostante l’esplosione della pandemia abbia spinto a favore di un’accelerazione della trasformazione digitale.

Secondo l’indice Desi 2020, elaborato dalla Commissione Europea, l’Italia è tra gli ultimi paesi europei con un grado di digitalizzazione molto basso.

L’indice Desi, dal 2014 si occupa di analizzare il grado di digitalizzazione dei paesi europei in base a 5 importanti parametri, quali: 

  1. CONNETTIVITÀ’;
  2. INTEGRAZIONE TECNOLOGIE DIGITALI;
  3. CAPITALE UMANO; 
  4. SERVIZI PUBBLICI DIGITALI; 
  5. USO DEI SERVIZI INTERNET.
 

COME MAI L’ITALIA NON RIESCE A CRESCERE?

Nonostante il Report annuale Digital 2020 di “wearesocial” mostra un popolo maturo e digitalizzato, con  50 milioni di utenti italiani online ogni giorno, ci sono ancora molte carenze in termini di competenze digitali nella popolazione italiana, ad indicarlo è l’analisi svolta dell’indice Desi secondo cui l’Italia sarebbe all’ultimo posto, dopo Bulgaria e Romania.

 

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI DALLE AZIENDE ITALIANE, CONSIDERATO CHE PER IL  92% SONO PMI?

Le aziende italiane, digitalmente parlando, occupano la ventitreesima posizione in Europa, con uno scarso utilizzo del commercio online ed una bassa digitalizzazione interna.

Tuttavia l’esplosione della pandemia ha fatto, fin da subito, registrare miglioramenti, infatti il 42% delle aziende ammette di aver avuto l’esigenza di digitalizzarsi per rispondere alle nascenti regole di distanziamento sociale e ad i conseguenti lockdown.

La crisi Covid-19 ha dimostrato quanto sia fondamentale che i cittadini e le imprese siano collegati e in grado di interagire tra loro online.” sono queste le parole della Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager che sottolineano l’importanza della digitalizzazione delle aziende, oggi più di prima.

Dalle piccole realtà aziendali alle multinazionali, dalla maestra di paese al professore universitario, nessuno è stato escluso dalla possibilità di godere delle numerose iniziative digitali, varate per far fronte al covid-19.

CHE TIPO DI DIGITALIZZAZIONE HANNO AVVIATO LE AZIENDE ITALIANE?

Una ricerca di Sap Concur in collaborazione con la Cgia di Mestre, su un campione di  500 titolari/soci, direttori/dirigenti, quadri/funzionari di imprese con almeno 50 addetti, nei mesi giugno e luglio 2020 in tutta Italia, ha messo in evidenza che 9 medie-grandi imprese su 10 sono digitalizzate ed in particolare si sono concentrate su:
  •  CONNESSIONE DELLE AREE AZIENDALI(56,1%); 
  • GESTIONE AUTOMATIZZATA DEI RAPPORTI CON IL PERSONALE (38,6%).
Cosa dobbiamo aspettarci?
Noi siamo fiduciosi sul futuro del nostro paese, dopo tutto la storia ci insegna che le grandi crisi in alcuni casi si sono trasformate in opportunità, per coloro che sono riusciti a cavalcare il cambiamento. 
L’Italia saprà sfruttare quest’opportunità?