Francesco Perticone Nessun commento

Decreti e bonus per sostenere l’economia italiana

Un nuovo Decreto Legge, bonus e prolungamenti per sostenere l’economia italiana, così l’Italia si prepara alla seconda ondata del covid-19.
Tutto il mondo, senz’alcuna eccezione per le grandi potenze mondiali, è alle prese con la diffusione del coronavirus che ha già messo in ginocchio molto economie locali ed internazionali.

L’evoluzione pandemica a cui stiamo assistendo ci ha colti di sorpresa, infatti dopo una breve pausa estiva in cui l’Italia aveva registrato una timida ripresa, ci ritroviamo catapultati nel centro del “ciclone” con cifre preoccupanti.

Il nostro paese che già prima della pandemia, era in una fase di profonda recessione con una caduta del Pil dello 0,6%, oggi è in prima linea per proteggere il tessuto produttivo nazionale.

L’Italia, caratterizzata da un’alta percentuale di piccole e medie imprese (92%) con un giro d’affari di 886 miliardi ed oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, è tra le economie maggiormente colpite.

Il motivo è molto semplice, le PMI oltre ad essere meno solide delle grandi aziende hanno una minor capacità di rispondere debitamente ad una crisi, soprattutto se di questa entità, ed i liberi professionisti invece sono tra le categorie di lavoratori maggiormente colpiti. 

DECRETI, BONUS E PROLUNGAMENTI

Per arginare la scalata del covid-19 sul nostro paese e mantenere vive le attività economiche che si trovano nelle zone a maggior rischio, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge.

Nel giro di pochi giorni, con il D.L. 137 del 28 ottobre 2020 detto Decreto Ristori,  sono state introdotte nuove misure e indennizzi economici a fondo perduto (circa 2,5 miliardi). Vediamo insieme alcuni dei provvedimenti varati: 

Prolungamento della cassa integrazione di ulteriori 6 settimane e blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021;

Prolungamento dello smart working;

Bonus babysitter;

Congedo straordinario per i genitori con figli minori di 16 anni, posti in quarantena o durante il periodo di DAD; 

Stop per le tasse delle imprese chiuse in zona rossa;

Cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;

Fondi e Bonus a sostegno dei settori maggiormente colpiti (spettacolo, cinema, turismo, fiere e congressi, export); 

Credito d’imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Gli aiuti stanziati basteranno a salvare l’economia nazionale e a mantenere aperte le saracinesche delle imprese italiane?
 
L’attuale evoluzione epidemiologica e l’incertezza che ne deriva non ci permettono di prevedere l’andamento economico dei prossimi mesi, per Paolo Gentiloni, commissario all’Economia, ci vorranno almeno 2 anni per tornare ai livelli pre-covid.
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