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Estensione periodo di ultrattività RCA

Estensione periodo di ultrattività RCA: ecco il testo del decreto
18 Marzo 2020
E’ stato pubblicato in G.U. l’atteso decreto legge nr. 18 del 17 marzo 2020, Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra le varie misure previste dal Governo, all’articolo 125 quanto stabilito per la RCA:

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Art. 125 (Proroga dei termini nel settore assicurativo e per opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile dei piccoli comuni ) 1. Per l’anno 2020, i termini previsti dall’articolo 30, comma 14-bis, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, sono prorogati di sei mesi.
2. Fino al 31 luglio 2020, il termine di cui all’articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni.
3. Fino al 31 luglio 2020, i termini di cui all’art. 148, commi 1 e 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per la formulazione dell’offerta o della motivata contestazione, nei casi di necessario intervento di un perito o del medico legale ai fini della valutazione del danno alle cose o alle persone, sono prorogati di ulteriori 60 giorni.
4. In considerazione degli effetti determinati dalla situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da COVID-19, al fine di contrastare le difficoltà finanziarie delle pmi e facilitarne l’accesso al credito, l’Unioncamere e le camere di commercio, nell’anno in corso, a valere sulle risorse disponibili dei rispettivi bilanci, possono realizzare specifici interventi, anche tramite appositi accordi con il fondo centrale di garanzia, con altri organismi di garanzia, nonché con soggetti del sistema creditizio e finanziario. Per le stesse finalità, le camere di commercio e le loro società in house sono, altresì, autorizzate ad intervenire mediante l’erogazione di finanziamenti con risorse reperite avvalendosi di una piattaforma on line di social lending e di crowdfunding, tenendo apposita contabilizzazione separata dei proventi conseguiti e delle corrispondenti erogazioni effettuate.

Da rilevare tuttavia che l’estensione del periodo di ultrattività da 15 a 30 gg pare limitata alla sola garanzia RCA, a meno che nei contratti specifici delle singole imprese ci sia un espresso richiamo per CVT e ARD al periodo di ultrattività di cui all’art. 170bis del Cap.
Invitiamo quindi a verificare contratto per contratto ed eventualmente chiarire con la rispettiva mandante se il dettato normativo dell’art.125 del nuovo decreto è applicabile in termini di estensione temporale.

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RCA: scatola nera obbligatoria per tutti entro un anno

Molti automobilisti l’hanno adottata da tempo per avere sconti sull’assicurazione, ma presto la scatola nera sull’automobile diventerà obbligatoria. E’ questa, ricorda ‘Studio Cataldi, una delle principali novità previste dagli emendamenti approvati ieri dalla commissione industria del Senato al ddl concorrenza, che ha ripreso il suo cammino dopo la pausa per le elezioni amministrative.

L’emendamento, proposto dai relatori Salvatore Tomaselli e Luigi Marino del Pd, dà delega all’esecutivo di emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per disciplinare l’installazione obbligatoria della scatola nera su tutti i mezzi di trasporto. Si inizierà con i veicoli pubblici e poi sarà la volta di quelli privati. Questi ultimi potranno beneficiare di sconti sulle polizze auto.

Il testo specifica che non ci saranno “maggiori oneri per i cittadini”, ma i consumatori sono già insorti, sostenendo che si tratta di una ‘promessa da marinaio’. Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi “è assolutamente impossibile garantire che i costi relativi alle scatole nere sulle autovetture non ricadano sugli utenti”. L’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dello strumento su un’automobile privata, così come “la gestione dei dati e i necessari cambiamenti che vedranno coinvolte l’industria automobilistica e le imprese assicurative” spiega Rienzi, avranno dei costi enormi.

Anche nel caso in cui “la norma preveda che non siano i cittadini a farsi carico di tale spese – sottolinea Rienzi nella nota – i maggiori costi saranno inevitabilmente traslati sugli utenti finali, attraverso incrementi di tariffe e prezzi”. Per questo motivo il Codacons chiede che l’obbligo venga trasformato in una “scelta su base volontaria”.

 (tutti i diritti riservati all’autore dell’articolo, originariamente pubblicato a questo indirizzo)
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Assicurazione scaduta, retrodatata e incidenti stradali: facciamo chiarezza

Facciamo chiarezza su assicurazione scaduta, retrodatata e incidenti stradali. Tra le frodi assicurative che capita ogni giorno di incontrare c’è la possibilità che una polizza venga illegalmente retrodatata, per coprire un sinistro avvenuto in un periodo nel quale il veicolo non era assicurato. L’assicurazione dovrà comunque pagare l’incidente.

 Il problema di gironzolare con assicurazione scaduta o addirittura inesistente crea il più grosso problema non tanto in sede di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, che in quel caso provvedono ad elevare la sanzione pecuniaria e le sanzioni accessorie, quanto in caso di incidente: soprattutto se il danno creato porterebbe all’esborso di un ingente quantitativo di denaro, il truffatore potrebbe non riuscire a pagare la quota al povero malcapitato, così ecco che scatta l’idea di stipulare un’assicurazione e retrodatarla in modo fraudolento. Cosa fare in questi casi, allora?

Nella sentenza 6974/2016 della Corte di Cassazione è esplicitamente dichiarato che l’assicurazione è tenuta a pagare un incidente anche qualora la copertura assicurativa sia stata retrodatata per coprire proprio il detto sinistro. Ovviamente questo è un comportamento illegale, ma la compagnia è tenuta a risarcire il terzo in causa fino all’ultimo centesimo, per poi rivalersi sul proprio cliente e sull’intermediario che ha stipulato la polizza.

 Questo perchè il diritto del danneggiato non segue le sorti del contratto assicurativo.

(tutti i diritti riservati a Claudio Anniciello, autore dell’articolo, originariamente pubblicato a questo indirizzo)